Permacultura: i 12 principi (1^ parte)

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Ciao a tutti, rieccomi con un altro post. Ieri parlavo di permacultura e mi sono accorto che l’argomento è stato di vostro gradimento, allora mi sono deciso ad entrare un poco più nello specifico, oggi vi parlerò dei primi 6 princìpi della permacultura, domani dei restanti 6!

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N.1 Osserva e interagisci
Come dicevo ieri, questo è il primo principio, ed uno dei fondamentali. Se non conosco le temperature, i venti, l’esposizione del sole, non potrò mai progettare un’efficiente casa (che magari di inverno prenda il sole ed ombra in piena estate), un buon orto o la posizione ideale del pollaio ecc… Cosa di estrema importanza è porsi le giuste domande, di cosa realmente ho bisogno? Cosa mi offre il territorio che mi circonda? Come posso ottenere il massimo facendo il minimo? (in questo caso si parla in termini di energia)

N.2 Raccogli e conserva energia
Se per produrre calore devo spendere 100 per ricavarne 20, non è conveniente. Progettare in termini di energia, può voler dire anche piantare determinati arbusti, utili alla combustione e magari conservare la cenere per lavare o creare un antiparassitario. Le galline oltre che per le uova, posso essere usate per svariati scopi; uno di quelli è raccogliere i loro escrementi (pollina) e distribuirli al suolo come fertilizzante pieno di azoto. Questi sono solo degli esempi, ma realmente ce ne sarebbero di infiniti.

N.3 Ottieni un raccolto
Parlando di autosufficienza, allora dovremo parlare anche di auto produzione. Il terzo principio è uno dei più ovvi, non si può lavorare a stomaco vuoto! Questo vuol dire attuare tutte le informazioni e le tecniche eco sostenibili al fine di ottenere del cibo, ed anche qui ce ne sarebbe da parlare, soprattutto sugli scarti

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N.4 Applica l’autoregolazione e accetta i feedback
Semplicemente, progettare oggi con uno sguardo al futuro. In quel posto potremo stare 1 anno, 5 anni, 20 anni o tutta la vita; in ogni caso il nostro compito sarà quello di lasciarlo migliore rispetto a come lo abbiamo trovato. Esistono infatti tecniche in agricoltura atte a rigenerare il terreno, le troviamo nello specifico nell’organica-rigenerativa.

N.5 Usa e valorizza energia e servizi rinnovabili
Qui si parla dell'eco-sostenibilità a 360°. Nello specifico, in bioarchitettura, si stanno riscoprendo materiali di costruzione con un minimo impatto ambientale. Ad esempio le case in paglia e terra cruda o calce e canapa; toilette compost; stufe pirolitiche; pollai mobili ecc...potrei elencarne davvero tanti ma va bene così! Siamo abituati a progettare le cose in modo che durino per sempre, ma non teniamo conto del grosso impatto ambientale! Per produrre cemento cosa stiamo andando a fare? Per produrre uno specifico termoisolante, quanto petrolio stiamo usando? E così via...la permacultura ti invita a pensare a 360°. Quando arriva il grano dal Canada o l’olio ad esempio, qual’è il costo del trasporto in termini di carburante e quindi di eco-sostenibilità? Pensaci!

N.6 Non produrre rifiuti
Ricicla il più possibile! Scarti vegetali, potatura, carbone, cenere e chi più ne ha più ne metta!

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Credo che già, da questi 6 princìpi, un’idea ve la siate fatta! Domani scriverò degli altri 6; nel frattempo vi invito a riflettere in maniera più olistica e a cominciare a prestare attenzione alle piccole cose. Vi auguro una buona serata!

Casper

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