Stanotte ho assaggiato un attimo di felicità, sarà che oggi ho una giornata quasi libera, tanto agognata, dunque il mio spirito si è assopito più sereno, niente sveglia, programmi di pranzi in famiglia e riposo.
E mi è capitato una delle cose che ormai mi accade di rado, di ricordarmi cosa ho sognato!
Forse memore del periodo dove la mia famiglia aveva un negozio di abbigliamento e accessori, ho sognato di nuovo di lavorare in tale contesto, che mi evoca sempre bei ricordi.
Appendere gli abiti alle grucce, ripiegarli con cura, guardare le marche con un sorriso, perchè a dispetto di quel che si dice non si compra un nome ma un prodotto di qualità.
Sentire la consistenza dei vari tessuti sotto le mani. Mi piaceva e mi piace ancora, seppur da acquirente e non più da venditrice.
Mi piaceva veder entrare in negozio le ragazze a provarsi qualcosa, cercare assieme il capo giusto, c' era la rossa altissima che comprava solo abiti a stampe floreali e la signora dal caschetto biondo e la voce stridula fissata con Armani.
C' erano le ragazze della scuola d' arte lì vicino che cercavano orecchini e anellini, la stagista spagnola che mi diceva " No tengas miedo Noemi" a quando le confidavo che avevo paura del futuro..
Nel sogno lavoravo in un negozio e ricordo chiaramente che sistemavo questa bellissima serie di felpe da ginnastica blu e bianche e ad un certo punto, mi ritrovo estatica a ricevere un premio efficienza consistente in un paio di tacchi color camoscio, con la punta marrone scuro.
Un attimo di pura felicità, trovarmi tra le mani quelle scarpe nuove, sentirne il tacco e vederle lì, pronte per me.
Nonostante questo suoni feticista o come un clichè, amo le scarpe. Come Carrie Bradshaw in Sex and the city sogno una scarpiera armadio, non c'è verso che io entri in un negozio che venda scarpe e non ne compri un paio.
Nel sogno proseguivo il mio lavoro appendendo una serie di abiti dai colori sgargianti, sfiziosi abitini con maniche a sbuffo tinti di giallo e verde, un flash.
Ero felice e soddisfatta.
I sogni son desideri, eh si, adesso datemi pure della materialista, a giusta ragione, aggiungerei.
Vero che ciò che hai non necessariamente ti rende felice, non indica assolutamente ciò che sei (Nonostante per alcuni di noi taluni oggetti sono uno status symbol, tipo le corone papali nel medioevo, sostituite magari dal rolex ultimo modello) e i soldi non danno la felicità.
Però a me un paio di scarpe nuove mi rende sempre tanto contenta. E poi le rimiro, le guardo, mi immagino i vari outfit.
E sto proprio bene.
Shopping terapia?
Scarpeterapia?
purtroppo faccio parte di quella categorie di donne che si illumina per scarpe e vestiti, tralasciamo creme e profumi, la mia fine.
Avete presente quelli come il mio compagno che che vanno al Fai da te e stanno ore a scegliere un trapano o una vernice o qualche aggeggio che poi puntualmente viene usato una volta l' anno?
Io faccio lo stesso con scarpe e vestiti, ho un paio di tacchi rosa cipria che ancora aspettano il momento propizio per essere indossati, un matrimonio, un battesimo, un ballo..chissà...
Tornando ai cari e dolci sogni.
Io spero che quel sogno si avveri o davvero, mi auguro sia di quelli premonitori!
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