Ed ecco un classico della cucina romagnola.
Come sempre, non vi faccio perdere troppo tempo, e passo la linea alla mia quasimoglie Daniela.
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I cassoni, sono un must di tutta la romagna. Ma cosa sono?
Mettiamola così... Il calzone sta alla pizza, come il cassone sta alla piada romagnola.
Le varianti del dialetto romagnolo sono tante, e in ogni zona della romagna, cambia leggermente sia il dialetto, sia lo spessore della piadina, e sia il nome attribuito ai cassoni.
Verso Forlì e Cesena la piada è alta, e quelli che noi riminesi chiamiamo cassoni, i forlivesi li chiamano crescioni.
Scendendo più a sud, e arrivando a Rimini, cioè la mia zona, lo spessore della piadina si assottiglia, e i crescioni si chiamano cassoni...fino ad arrivare a Riccione e Cattolica, dove magicamente si trasformano in cascioni.
Non essendo per niente di parte, posso assicurarvi che sono buonissimi.
Amalgamare tutti gli ingredienti, fino ad ottenere un unico impasto e dividere in 12 palline
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Lasciare riposare per circa mezz'ora
La farcitura classica, ovvero la più tradizionale è con le rosole o erbette miste lessate, ma si possono farcire anche alla pizzaiola
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Mettere a scolare il pomodoro e aggiungere origano,sale olio e mozzarella a dadini
Lessare le erbette miste ( bietoline, Cicoria e spinaci ).
Poi andranno scolate e strizzate, e poi tritate con un coltello e condite con sale, pepe ed olio extravergine di oliva
Stendere le palline per ottenere un disco sottile e farcire con il condimento scelto
Richiudere e sigillare i bordi con una forchetta
Procedere alla cottura sull'apposita teglia, che noi chiamiamo testo, oppure su una padella antiaderente
Cuocere per circa 10 minuti, cambiando lato al cassone di tanto in tanto.
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