Ciao Ragazzi!
Lo scorso sabato ho deciso di avventurarmi in un nuovo PicsOnBike Day, questa volta fino a Passo delle Prade. Sono partito da casa in mattinata, ho seguito la Via Aurelia fino a Dogana di Ortonovo. A questo punto sono entrato più all'interno, sempre in direzione Sarzana.
All'altezza di Canalie mi sono imbattuto in un sentiero sterrato che ho scoperto essere una pista ciclabile; questa costeggia uno stretto fossetto dove il livello d'acqua piuttosto basso non ha spaventato i pesciolini, al contrario abbastanza numerosi. Ho seguito questa ciclabile per qualche centinaia di metri: in alcuni punti è davvero niente più che un sentiero tra i cannetti e si alterna regolarmente a tratti d'asfalto nei punti in cui incrocia le strade cittadine.
Ho ripreso la Via Aurelia poco prima di Caniparola e l'ho seguita fino all'entrata nel territorio comunale sarzanese; a questo punto è necessario percorrere il perimetro esterno di Sarzana, spostandosi verso monte e immettendosi su una strada da cui sarà impossibile sbagliare.
Qui comincia la salita, circa 9 chilometri con una pendenza media intorno al 6% e punte che non superano mai il 10.
Il primo paese che si incontra è Carignano: ho ritratto in una foto la chiesa del paese.
Più su di un paio di chilometri si incontra Canepari, la località con cui i ciclisti più anziani hanno rinominato la salita.
Mi sono fermato per bere un sorso d'acqua e ho immortalato il monumento ai caduti posto proprio al fianco della chiesa. Ho scoperto che in questo paese vengono organizzate delle piccole feste di 2-3 giorni, come la Festa della Torta o le Giornate della Castagna - quest'ultime in programma per il mese di ottobre.
Sono ripartito con la speranza che la salita fosse ormai sul finire: in realtà mancava ancora un tratto pedalabile e quattro tornanti con pendenze al 6-7 % poi la strada finalmente ha spianato. Da qua inizia un tratto di falsopiano che durerà alcuni chilometri; sulla sinistra ho notato però una strada sterrata che ho deciso di seguire. Sono dovuto scendere dalla bici perché in alcuni punti la strada è impercorribile, specialmente alla velocità a cui stavo effettuando io l'ascesa.
Dallo sterrato si raggiunge località Pianaccia, a 580 mslm, dove la strada continua dall'alto in direzione Aulla, passando prima per le cave di Vecchietto e raggiungendo poi Bibola.
Ripresi i miei passi, ho seguito la prima parte del falsopiano di cui vi parlavo. Il paesaggio colmo di alberi si è fatto qui più agricolo, con diversi prati e spazi aperti, nonostante l'altitudine non avesse ancora niente a che vedere con gli appennini e le alpi circostanti.
Grazie a dei fondi europei, negli anni passati è stata creata una zona di sosta composta da tavoli e panche di legno: qui mi sono fermato per pranzare.
Focaccia con patate acquistata ad un forno della mia zona...prelibatezza.
Ho percorso alcuni metri a piedi così da poter scattare qualche foto dell'area.
Il Passo delle Prade collega Sarzana - da cui sono arrivato -, il Passo del Cucco - di cui dirò qualcosa tra poco - e Pallerone; è proprio scendendo per Pallerone che si incontra Ponzanello, un paese famoso per le rovine del castello risalente al XII secolo in cui soggiornavano i signori di Luni; le Rovine Castrum Ponzanello si vedono spiccare dalla collina affacciandosi dal Passo delle Prade.
Poco più avanti ho incontrato una serie di enormi recinti scoprendo un'area deputata ai cavalli e a diverse attività connesse loro: equitazione, parco avventura, trekking e varie altre.
L'unica pecca di questo Passo è l'acqua; da quel che ho visto, qui scarseggia; fortuna che sapevo di una fontana dalle parti di Tendola. Ho raggiunto quindi il Passo del Cucco che collega Fosdinovo e il sarzanese - da una parte - con S.Terenzo, Canova e il lunigianese dall'altra. Tendola è il primo paese scendendo verso S.Terenzo e subito prima di arrivarvi è possibile rinfrescarsi a una fontana di acqua corrente nascosta sotto la strada. Sono tornato quindi verso Fosdinovo e mi sono fermato per qualche minuto al riparo dal sole.
Il caldo si faceva sentire, specialmente perché erano circa le 14.30. Proprio Sabato è stata organizzata una corsa ciclistica per la categoria juniores ma, complice il caldo e l'ora e mezzo buona che avrei dovuto attendere prima dell'arrivo, ho deciso di tornarmene a casa, scendendo dal lato di Carrara anziché quello di Sarzana: sopra Fosdinovo si trova infatti la strada che porta alla località Spolverina, indicata come un Passo dai ciclisti perché dopo essere saliti a un altitudine di 690 metri è possibile raggiungere Carrara - verso cui ho continuato io -, Vallecchia e Castelnuovo Magra oppure Fosdinovo - da cui appunto sono arrivato.
Sono rientrato a casa con una distanza di circa 65 chilometri per un totale di 6 ore; una volta, quando pedalavo meglio, era un giro da due ore e mezzo in allenamento, anche 2 per i ciclisti che hanno voglia di spingere un po'.
Insomma, quello che ho seguito è sicuramente un itinerario consigliabile sia per cicloamatori sia per cicloturisti alla ricerca di una giornata di svago.
Alla prossima!
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