In qualsiasi passeggiata che facciamo, collina o montagna ma anche pianura, possiamo trovarla in ogni dove e proprio quando tutto è silente, nei mesi di Gennaio e Febbraio, spiccano i piccoli frutti dal colore rosso mattone, i cinorrodi per la precisione, che possono deliziare i nostri cammini.
Mangiarli cosi come sono però sarebbe una tortura, i semi interni sono avvolti da fitte pelurie simili ad aghi che se per sbaglio vengono mangiati, ci danno fastidio tutto il giorno nella bocca specie sulla lingua.
Dobbiamo aspettare le prime gelate, le prime nevicate, affinché il freddo congeli le bacche spaccando i tessuti e rendendo cosi la polpa morbida e facilmente estraibile.
Nel seguente video potete vedere come fuoriesce la polpa comprimendo il frutto con le 4 dita e con altre due schiacciando da sotto, in questo modo tutti i semi e la peluria rimarranno all'interno. Sono frutti eccezionali, buonissimi e soprattutto ricchi di vitamina C.
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"Mangio strada facendo" saranno una serie di articoli riguardanti la commestibilità delle piante autoctone italiane.
Ciononostante non incentivo nessuno a mangiare quello che vedete e non parlerò di usi terapeutici delle piante in quanto non mi sento in grado di esporre con chiarezza temi cosi delicati, le piante possono essere potenzialmente mortali se non maneggiate e/o assunte con le dovute accortezze.
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