Avevo concluso la parte 2 citando una delle bestie nere per eccellenza. L'INPS.
Sì, perché la pensione, sebbene ci venga detto che non varrà un tubo e ancor di più varrà un tubo quella degli autonomi, in realtà si paga e pure cara.
L'INPS poi non è nemmeno una cosa del tutto chiara, perché si c'è l'ente che si occupa della riscossione, ma il sistema di funzionamento è ulteriormente contorto dalle casse previdenziali.
In pratica interi settori produttivi hanno delle associazioni di categoria o professionali che a prescindere dal vostro libero arbitrio, potreste finirci dentro o meno a seconda della vostra professione. Nel mio caso, ad esempio, gli informatici essendo nuovi non hanno associazioni di categoria professionale, quindi non hanno una cassa previdenziale, ma rispondono direttamente all'INPS.
Perché sto facendo questa distinzione? Perché essa ha implicazioni dirette non proprio secondarie. Le casse previdenziali pagano qualcosa di meno in termini percentuali, ma hanno un enorme vulnus. Ovvero esiste un minimo che va pagato a prescindere dal fatto se state lavorando, se siete finiti in rosso eccetera.
Mettiamo il caso sfigato che vi facciate male e per sei mesi non fatturate, ebbene le casse vi chiederanno il minimo che non sono esattamente due spicci. Oltre a quello poi ci sono gli impicci di quando fatturate e vanno conteggiati i differenziali dal minimo, cosa di cui si "sbatte" il commercialista ovviamente.
Nel mio caso invece pago qualcosa in più percentualmente, ma esso è relativo al reale fatturato, se dovesse essere zero, zero sarebbero le richieste anche dell'INPS.
Se avete letto il primo capitolo, l'INPS viene calcolato sul coefficiente di redditività, facciamo il caso che sia del 70% di 50.000 euro, ovvero 35.000 sarà il cosiddetto imponibile fiscale. Per una aliquota che in media è del 25% di INPS, siamo intorno agli 8800 euro.
Questa constatazione porta poi direttamente ad una semplice addizionale, il 25% di INPS più il 15% di Flat Tax, porta la tassazione diretta al 40%.
Facendo i conti della serva, su 50.000 euro di fatturato, tolte 15.000 euro di spese a cui facevo cenno nella parte uno, avremo un netto in tasca di 21.000 euro.
Dal 2023 il tetto massimo di fatturato per le Flat Tax è stato portato da 65 a 83.000 euro. Una buona notizia, salvo che poi dovete arrivarci a fare 83.000 euro.
Posted from my blog: https://blog.tosolini.info/