Per quegli occhi

shegud(42)
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Penso troppo e per troppo
e quando mi fermo e guardo
dove questo troppo pensare
mi ha portato
muoio,
molte volte in tanti anni
ho desiderato non sentire
le emozioni come le sento,
ho provato un'ingombrante
e seducente nostalgia
per i bei tempi passati
quando non ne avevo
quando credevo fermamente
che nessuno ne provasse
e per questo mi chiedevo
il senso di quella parola,
cosa significasse:
emozioni;
ancor più spesso maledico
quei giorni così intensi,
vivi, straripanti di gioia,
di assurda folle curiosità,
che subdoli mi hanno preso
giungendomi alle spalle
nascosti in tante piccole
altre cose, mascherati
nell'arte, nel conoscersi,
nei sorrisi della gente,
negli occhi dei bambini,
in quell'intrigante e caldo
fremere dell'aria che sempre
avvolge chi ama, chi si ama,
e che solo dopo, molto dopo,
ho riconosciuto davvero
come sentimenti, in realtà
la negazione del me di prima
che invece di abbattermi
mi rendeva felice
perchè non potevo ancora,
piccolo, vedere il futuro
come fanno i gatti in segreto
quando sembrano finti
e fissano il vuoto incuranti,
li ho maledetti quei giovani
giorni.
Ho sognato miriadi di volte
di poter fare come fanno tutti
anche se non ho mai capito
se sanno che lo fanno, loro,
o lo fanno senza saperlo,
ho provato testardo a farlo
pur non comprendendo
ma non ci sono riuscito,
non ci riesco mai
perchè tutto va bene finchè
si tratta di cose, di luoghi,
di parole e interpretazioni,
ma quando ci sono due occhi
che mi fissano,
che siano due fiamme di vita
o due uova dal tuorlo scuro,
non importa,
non posso più non essere io
perchè quei due occhi
potrebbero essere i miei
che fissano qualcun altro
e se lo fossero vorrebbero
che quel qualcun altro
fosse vero, un universo
pieno di meraviglie inattese
con tutta l'eternità davanti
per scoprirle tutte,
e così torno in me
facendo sempre del mio meglio
per essere quell'universo
vero per quegli occhi,
invero un universo misero
con poche vere meraviglie
e tanti angoli inquietanti,
ma ci metto tutto me
proprio tutto,
troppo
e così scopro il fianco,
senza rendermene conto,
alla realtà
quella che conosco da sempre,
quella di cui da sempre
cerco il modo per cambiarla
pur sapendo che cambiandola
non sarebbe più bella,
e terribile insieme, com'è già.
Già,
se tutti gli sguardi del mondo
fossero universi meravigliosi
allo stesso modo per tutti
allora sarebbero tutti simili
e quindi non più meravigliosi
dopo averne incontrati alcuni;
la maggior parte degli sguardi
è vuota,
molti non ti vedono nemmeno,
alcuni potrebbero ma non vogliono
perchè non gliene frega niente
e alcuni sono malvagi,
però ci sono quei pochi
pochissimi, meravigliosi
nascosti chissà dove lontano
o nati troppo presto o tardi,
o che guardano sempre
dalla parte opposta alla mia,
ci sono
ma sono rari, molto rari,
più rari dell'incontrare ciò
che qualcuno che conosco
mi direbbe che è raro incontrare
in una vita!
ne ho incontrati, non ci credo
ma ne ho incontrati occhi così,
alcuni li ho amati follemente,
altri li ho inseguiti invano
per vite intere durate istanti,
di due di loro
ho avuto amorevole cura per anni
lasciandoli in fine liberi
di andare perchè non potevano
non farlo, o perchè era giusto;
alcuni mi hanno preso in giro
facendosi odiare finchè io
non ho capito ch'era amore
il loro insegnarmi in quel modo
che tutti sono diversi,
che ogni stesso è diverso
per ognuno nel medesimo istante,
osservandolo dallo stesso punto;
alcuni li ho visti ma distratto
li ho lasciati scappare,
chissà quali meraviglie celavano
chissà se esaltanti passioni
o avvilenti prigioni di ferro.
Tutti sono stati maestri, maestre,
i più luminosi mostravano
coraggio, determinazione
e sincerità
imparati!
difficile esserne all'altezza
ma per onorare quegli occhi
ce la sto ancora mettendo tutta
anche se non li ho più visti,
chissà come stanno,
se sono felici, se qualcuno
per caso li incontra
dica loro che li penso ogni tanto
e che spero così di proteggerli
fin dall'ultimo giorno in cui
ho potuto vederli guardarmi;
altri mi hanno insegnato l'amore,
quello assoluto, quello impossibile
che fa paura solo a pensarci,
occhi terrificanti
che mi guardavano sempre uguali
con lo stesso amore ogni giorno
qualunque cosa facessi,
qualunque fosse il mio umore
che li guardassi sorridendo
o li ignorassi egoista
perchè non capivo,
è difficile capire due occhi così
perchè sono quelli più rari,
la maggior parte delle persone
muore senza mai vederli,
quando li incontri non capisci
e solo verso la fine lo senti,
quando stai per perderlo
e ti cade addosso quell'amore
che t'illudevi fosse soltanto
merito della tua bellezza
o grandezza, o forza o altro,
e invece era solo merito d'altri,
del cuore che ti guardava
attraverso quegli occhi preziosi,
hai appena il tempo di sentirti
gonfiare il cuore d'orgoglio
e lacrime per averli riconosciuti
che li perdi
e tutto tace,
tutto, dopo, non vale più niente,
nemmeno altri occhi splendenti
ma non come quelli,
nemmeno i desideri impossibili
sembrano più desideri
ma solo routine.
Altri occhi ancora bruciavano,
contagiandomi con la passione,
febbre sfrenata che mi consumava
facendomi fare cose impensabili,
per me impensabili,
sono stati gli occhi più caldi
ma anche i più dolorosi,
più di quelli finti che ti usano
perchè quel fuoco irresistibile
ti fa sentire troppo bene
tanto che non sai più se sei tu
che quegli occhi guardano
o se fissano te soltanto perchè
così accendono il fuoco
perchè solo esso amano.
Tanti, davvero tanti in una vita,
purtroppo tutti per poco,
del resto un'intera lunga vita
è poco,
ma pur sempre pochi
quando non ce ne sono,
quando non ci sono occhi a guardarti,
o quando quelli che ci sono
non sono così,
però la verità è
che anche gli occhi che non guardano,
che non mi guardano, mi vedono,
che anche quelli che mi prendono
soltanto in giro, mi guardano,
che anche quelli cattivi,
che nascondono chissà quale scopo,
sono la maschera di un cuore
che guarda, di un cuore
che gli occhi non sanno di avere;
tutti gli occhi vedono
e tutti, guardandoli guardarmi,
insegnano
come versi,
ogni sguardo un verso,
ogni persona un verso,
e forse ho capito male, sicuramente!
sono una zucca vuota
che ci mette tempo, sbagliando
ricominciando e risbagliando,
ma non rinuncerò mai
a onorare tutti quegli occhi
straordinari che mi hanno guardato,
non rinuncerò mai,
e se non ho capito prima o poi capirò!
se non riuscirò ad essere
chi mi hanno mostrato che posso essere
m'impegnerò di più, vivrò in eterno
se necessario, ma ci riuscirò!
anche lasciando dietro di me il niente
o un oceano di lacrime, derisione
o disprezzo, anche se sarò invisibile,
ogni volta che ne avrò occasione
guarderò negli occhi che mi guardano
come se guardassi quelli meravigliosi
determinato a mostrare nei miei
che sto imparando a guardare
come loro in loro onore
perchè non mi abbiano guardato invano.

18:43 mercoledì 21 settembre 2016

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