Titolo.
La pagella.
Sottotitolo.
Mia mamma e la sufficienza.
Come sono cambiati i tempi, sia nei rapporti, sia nelle interazioni fisiche personali.
Stavo riflettendo su di un argomento molto spinoso per alcuni.
I colloqui coi professori o con i maestri, ed ovviamente sotto un altro punto di vista, i colloqui coi genitori.
Una cosa che ho notato è che spesso se ne occupano le mamme dei problemi scolastici dei figli.
Non voglio farne una questione, non voglio nemmeno analizzare il dato.
Ho notato che è così e basta.
I rapporti tra le persone sono cambiati come dicevo prima ed anche tra genitori e figli, papà e figli... mamme e figlie.
Ai miei tempi dopo che tornavi dal colloquio coi professori era il momento della resa dei conti.
Tua mamma ' ti dava il resto. '
Adesso invece è tutto giustificato ( o quasi ), i figli sono sempre i migliori, i più bravi i più fighi.
Se però sono tutti i migliori... sono migliori di chi? Paradosso del basa.
I genitori facevano i genitori non gli amici ( che in alcuni casi va anche bene ) e la ciabatta della mamma era uno strumento di tortura, l'arma mitologica da temere, il gatto a sette code della leggenda, la spada di fuoco della paura, era questo la ciabatta della mamma, non come ora che è un oggetto fashion da abbinare alla ciabattine della figlia per fare le gemelline.
Vale anche per i maschi questo... con i papà che rincorrono i loro sogni di calciatori o musicisti falliti con le gambe dei loro figli che magari manco gliene può fregare di meno del calcio o della musica.
Ma lasciamo stare anche questo.
In un mondo di perfezione ricercata in ogni cosa.
In un mondo di omogeneizzazione delle capacità o delle presunte capacità di ognuno di noi, mi riaffiora alla mente un ricordo meraviglioso in bianco e nero.
Mia mamma era andata al colloquio coi professori e prima di lei c'era una mamma di un mio compagno di classe.
Non c'erano molte menate sulla privacy ai tempi, si stava distanziati per rispetto ma se uno aveva l'orecchio pizzuto sentiva ogni cosa dei cazzi degli altri.
Cosa avremo poi da nascondere adesso?
Forse i fallimenti che non possiamo ammettere per paura di essere inferiori agli altri che mostrano al mondo di essere perfetti.
Ma se anche loro mostrassero i loro potremmo tranquillamente abbassare l'asticella della omogeneizzazione.
Bene... mia mamma ha sentito il colloquio della signora prima di lei che quando ha finito si è alzata ed è andata verso suo figlio.
a casa facciamo i conti.
perché com'è andata?
Si è intromessa mia mamma già sapendo.
tutti sei. Manco un sette o in otto.
sei cos'è?
sei è sufficiente.
quindi va bene. Se è sufficiente vuol dire che basta. Altrimenti era insufficiente. Insufficiente non va bene. Ma sufficiente si.
Mio figlio se prende sufficiente lo promuovono. Quindi anche il suo.
Standing ovation.
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