la vita passa, i giorni corrono veloci.
ieri sera mentre tornavo a casa dal lavoro mi sono beccato questo bel cielo, poche volte succede a milano.
quando succedono queste cose mi chiedo cosa cazzo ci sto a fare al lavoro dalla mattina alla sera, quando potrei godermi la vita in maniera più intensa?
per i 4 soldi che ci danno e che non bastano mai.
si ma... cosa faresti tutto il giorno se non dedichi un po di tempo al lavoro?
azz siamo arrivati a questo punto mannaia la miseria.
beh io la risposta cel'ho.
eccola.
suonare, suonare e magari suonare.
adesso lo faccio quando posso.
la notte.
e quando possono tutti gli altri, quindi notte fonda.
e la mattina non so nemmeno più come mi chiamo perché ho ormai i miei anni e non ho più il fisico per fare il dritto.
il dritto inteso come il continuato da mattina a sera a notte a mattina senza accusarlo.
ed eccola la mattina.
quella che si vede da casa mia.
quella mattina che ha la speranza in bocca.
ma in realtà quella per me ormai è metà mattina.
già perché mi alzo col buio adesso che mia figlia ha cambiato scuola e mi tocca accompagnarla al treno.
quindi quella foto è di quando riesco per la seconda volta di casa per tornare al lavoro.
poi durante il giorno arrivano anche le cose impreviste.
o previste ma che ti lasciano comunque impreparato.
i lavori a casa.
i lavori a casa che non ti tolgono solo i soldi dalla banca ma anche quel tempo ( quel poco tempo ) che hai a disposizione per fare... ma nemmeno, direi proprio per pensare a fare quelle cose che ti rendono vivo ( tipo suonare come dicevo prima ).
tubi del gas da spostare, mobili da smontare, imbiancare, pulire etc.
poi ti addormenti alle 21.00 sul divano.
ma diciamo che ogni tanto nei sogni...
ancora ti ritrovi nei momenti belli e nelle passioni.
quelle passioni che ormai grazie alle nuove tecnologie saranno sempre più solo passatempi e sempre meno lavori veri.
prima è stato il turno dei batteristi.
c'erano i loop.
poi tutti gli altri strumenti.
con le library.
poi addirittura i cantanti.
ed adesso con le ia anche dei parolieri dei compositori e dei produttori.
chissà su cosa fantasticheranno i nuovi vecchi di domani visto che si stanno perdendo tutte le aspirazioni e le aspettative di un futuro a misura delle proprie caratteristiche.
ciao a tutti.