Il clima.

Words
527
Reading
3 min
5y
Listen to this post
~4 min

Il clima.

img_0.6062160400931192.jpg

Non so, è dagli anni 80 che parliamo del clima e di tutto quello che si può fare per migliorare, ma negli ultimi tempi, ho notato una martellante comunicazione in tal senso.

img_0.7140134104407294.jpg

Come se, diciamo, di punto in bianco abbiamo schiacciato il pulsante on off e la nuova emergenza ci ha bussato alla porta.

Notiamo come i prezzi dell'energia stanno salendo a livelli stellari, come se un'emergenza di questo tipo possa essere risolta aumentando prezzi.

Tutto quello che si sta facendo in onore del pianeta, in questo momento sta soltanto producendo fatturato, tutto quello che noi consumiamo in termini energetici e in termini di CO2, per poter modificare o aggiornare alcuni impianti o sistemi di produzione, non possono essere compensati dai sistemi stessi che vengono messi in opera.

Questo per il semplice fatto che i governi sono sempre attenti ad altri tipi di interessi, e il clima non è altro che un nuovo pretesto per spendere soldi e guadagnarli dall'altra parte della barricata, mettere leggi, dare una nuova ansia alla gente.

Il problema c'è, ed è sotto gli occhi di tutti, ma c'è una cosa che realmente mi dà più fastidio di altre, sapete qual è?

Nessuno di noi si prende le proprie responsabilità.

Accusiamo i governi, accusiamo le istituzioni, accusiamo le industrie, accusiamo chiunque, ma non puntiamo mai il dito contro noi stessi.

La prima cosa fondamentale da fare o meglio la cosa più sensata e semplice da fare, è avere un approccio con il cibo ecosostenibile, cioè non mangiare il più del dovuto, evitare di sprecare il cibo, evitare di comprare prodotti da allevamenti intensivi o da produzioni industriali, che già con l'utilizzo del Packaging, hanno un impatto sull'ambiente molto più elevato di altri cibi.

Impariamo a non tenere il riscaldamento a 24 gradi in casa e girare in maglietta, piuttosto mettiamo il riscaldamento a 20 gradi e Indossiamo una felpina.

Siamo l'unica generazione che è nata con il riscaldamento in casa, i nostri papà le nostre mamme, i nostri nonni, da piccoli hanno fatto a meno del riscaldamento, eppure sono vissuti bene lo stesso, quindi non facciamone una tragedia, perché due o tre gradi in meno per casa, per tutte le case dell'universo fanno comunque un gran numero.

Poi possiamo parlare delle Industrie, della Cina, dell'Asia, di qualsiasi altra cosa volete, ma prima di tutto dobbiamo essere in grado di diventare noi in prima persona ecosostenibili.

Le docce da 25 minuti con l'acqua bollente che scorre, dobbiamo dimenticarcele, in un modo nell'altro dobbiamo dimenticarcele.

O impariamo adesso a vivere in un modo più decente, oppure quando sarà il momento, e saremo obbligati a farlo, per noi sarà tutto molto più difficile.

Cosa possiamo fare?

img_0.6106688032357056.jpg

Beh, di concreto da domani, possiamo indirizzare i nostri soldi, verso delle categorie di prodotti che soddisfano certi requisiti, In modo tale che tutta la filiera produttiva si sposti in tal senso, questo non vuol dire che faremo cadere l'economia, ma semplicemente compreremo meno prodotti, a più prezzo, ma con molta più qualità e molto meno impatto per l'ambiente, senza contare il fatto di come tutto il nostro organismo trarrebbe beneficio dai nuovo tipo di alimentazione più sana.

img_0.3248486329729942.jpg