Sicuramente la neve aiuta... ma obiettivamente non tutti hanno la mia stessa fortuna: abito in un luogo che sembra nato apposta per diventare set di una favola. Si tratta di Grazzano Visconti, un borgo in provincia di Piacenza, costruito nel Novecento su ispirazione neomedioevale da un nobile eccentrico ed illuminato, Giuseppe Visconti di Modrone, con l'intento di fondare un villaggio modello, adatto ad ospitare i migliori esponenti delle arti e dei mestieri. Il fondatore, tra parentesi, era il padre del regista Luchino Visconti, che sicuramente ereditò dal padre l'amore per l'arte ed il gusto per i dettagli.
Così, quello che può essere considerato un "falso" storico, se considerato sotto il profilo del borgo medioevale che non è (di veramente antico ha solamente il castello ed una chiesa, la prima nelle foto che pubblico), è in realtà un vero e proprio gioiellino, pieno di affreschi e statue, ricco di scorci simmetrici estremamente scenografici. A suo tempo, fu un esempio di cittadina dedicata all'arte e completamente autosufficiente (aveva tutti i servizi: asili e scuole, un teatro, botteghe di ogni genere). Inoltre era servita da una linea ferroviaria, che purtroppo fu soppressa una cinquantina d'anni fa, fatto che forse determinò in parte il suo declino e poi il cambio di rotta.
Il paese si spopolò, rimase una sorta di contenitore semivuoto ad uso e consumo dei turisti che venivano a visitarlo, spesso ignorando le sue vere origini.
Con il tempo, si è sviluppata una sorta di vocazione scenografica, è diventato sede di mille iniziative ludiche, soprattutto dedicate al fantasy, ai giochi di ruolo, a Harry Potter e chi più ne ha più ne metta... Una notte ho trovato una nutrita compagnia di cacciatori di Pokemon.
I turisti accorrono numerosi, ma soltanto nel fine settimana. E così, io lo amo soprattutto nei giorni feriali, vuoto e silenzioso, immensamente affascinante.
PS: dei turisti vedendomi entrare in casa con le buste della spesa mi hanno rincorso, chiedendomi se davvero abitavo lì. Pare giri voce che gli abitanti siano attori e figuranti ad uso e consumo dei visitatori... Giuro che non è così.