Sport, montagna e inclusività

anedo(51)
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Foto di Filippo Frizzera (c) - concessa dal possessore dei diritti per poter essere inserita in questo post

In questo post voglio parlarvi di due progetti simili tra loro (in realtà sono spesso partner) e secondo me eccezionali. Ci tengo a precisare che ho collaborato in passato con uno di questi (SportFund Onlus), ma che oggi non ho alcun tipo di collaborazione attiva e se li promuovo in questo post è soltanto per la stima che ho delle persone che hanno creato e stanno gestendo questi progetti straordinari (non saprei che altri aggettivi usare).

Lo spunto è nato anche da un confronto avuto con serialfiller@serialfiller nel suo interessante articolo "Scansiamoci e partite", dove si parlava dell'italia (e lo condivido) come ambiente negativo (diciamo burocraticamente frenante) per i giovani e per coloro che hanno idee, passioni e competenze per realizzare percorsi che siano di beneficio all'intera collettività. Quelli che propongo in questo post sono esempi straordinari anche perché realizzati in Italia, e secondo me possono lasciare un barlume di speranza (un modello da seguire) per coloro che vogliono rimanere per cercare di lavorare su progetti altrettanto validi.

Brenta Open

Questo progetto unisce la passione per la montagna, in questo caso le Dolomiti di Brenta, con l'inclusione delle persone che soffrono di disabilità all'interno di una filosofia "open":

Non è possibile stabilire a priori da chi è accessibile o meno un percorso. Ci sono persone disabili che scalano montagne molto difficili e non-disabili che faticano ad affrontare percorsi ritenuti semplici.
L’auspicio è che venga superato l’effetto “superstar”: a cosa serve ammirare una persona disabile che compie imprese eclatanti, quando non si ha una mentalità open, ovvero saper scalare il mondo oltre le barriere architettoniche.
[dal sito del progetto: pagina web brenta open]

Nel video seguente, che vi consiglio assolutamente di vedere, abbiamo la presentazione di uno dei progetti sviluppati:

Video concesso dal possessore dei diritti per essere inserito in questo post

SportFund - be inclusive

Lo sport come strumento, forza, energia, passione in grado di affrontare emergenze sociali, a favore e a sostegno di persone con difficoltà psicofisiche e di ragazzi che si trovano in condizioni di svantaggio. Ma io direi tranquillamente a favore e a sostegno di tutti.


Foto di Filippo Frizzera (c) - concessa dal possessore dei diritti per poter essere inserita in questo post

Come sono lontane qui le polemiche su una calcio di rigore dato o non dato, un'espulsione giusta o non giusta, i problemi legati al doping, agli eccessi e spesso alle arroganze di star superpagate dello sport professionistico.

Ecco cosa preferisco guardare e seguire oggi, cosa preferisco sostenere - anche semplicemente con la mia attenzione, con un semplice sorriso di apprezzamento.

Ecco uno stralcio dalla pagina di presentazione online:

La Sportfund fondazione per lo sport Onlus nasce da un’esperienza trentennale in ambito sportivo paralimpico e dalla passione dei suoi fondatori che riconoscono allo sport dilettantistico una primaria e insostituibile funzione educativa, di integrazione e di protezione dei giovani – in special modo per coloro che si trovano in condizioni di svantaggio – oltre a ritenerlo fattore di crescita e prosperità sociali.
È opinione dei Fondatori che lo sport contribuisca anche a contenere il disagio giovanile che può degenerare in nichilismo e violenza verso se stessi e la società.
[dal sito di SportFund Onlus: presentazione]

Vi invito a visitare i siti web di questi progetti e nel caso di sostenerli per come potete, anche un semplice segnale di apprezzamento sarebbe per tutti loro un'incitazione che la strada è quella giusta, che i loro sforzi valgono la pena di essere fatti.

Brenta open: https://www.dolomiti-open.org/brenta-open/
SportFund Onlus: http://www.sportfund.it

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