V per sconfitta

Words
391
Reading
2 min
Listen
Play
7y

Premetto subito che il tema trattato trova applicazioni molto border line, tuttavia siccome nulla è impossibile, meglio parlarne. Nella recente convention riguardante la sicurezza informatica svoltasi a Shangai, è stato provato che sia possibile rubare delle informazioni biometriche, nello specifico le impronte digitali, da una semplice foto.

In effetti nei paesi asiatici, come in India, le foto con la "V" per vittoria dei soggetti fotografati sono la norma. Che poi personalmente non mi è del tutto chiara quale sia la vittoria, ed eventualmente quale sarebbe la sconfitta. Presumo che invece di fare un gesto tipo tutto ok, sto alla grande, con il classico pollice su con la mano posta di lato, quindi il pollice non sarebbe a favore di camera, si mostra la "V".

Schermata 20191208 alle 22.34.14.png

E appunto dalla "V" in particolare l'indice può essere utilizzato, se chiaramente la fotocamera ha una risoluzione discreta e il soggetto sia a circa poco meno di due metri, come punto di partenza per copiare l'impronta digitale, anche se parzialmente incompleta poiché attraverso software particolari si può "ricostruire" la parte mancante.

Ovviamente con l'impronta farlocca bisogna successivamente passare i controlli dei servizi a cui il malintenzionato intende accedere, cosa non proprio banale e che la ricerca ha glissato nella sua esposizione generale.

Diciamo che per la gente comune come al solito non ci dovrebbero essere problemi, considerando che la cosa richiede un certo livello di competenze non proprio banali. Ma per qualcuno di famoso la situazione potrebbe essere differente, perché magari accedere a file privati come foto o video potrebbe far fruttare cifre anche importanti. Senza contare che potrebbero essere condotte opere criminose in vece di qualcun altro.

Insomma dopo i volti dei bambini dobbiamo offuscare anche le mani? Da un lato trovo anche affascinante come si riesca "a girare la frittata" in questo eterno scontro tra security e pirati/ladri. Anni fa trovai interessante il fatto che i ladri utilizzassero una famosa app per sportivi. Infatti sbirciando nei vari profili pubblici, come fosse un catalogo di prodotti, questi selezionavano i ciclisti con le bici più costose, chiaramente fotografate con orgoglio dai proprietari. Consultando il GPS erano in grado di capire dove abitavano e studiarsi la situazione per un colpo sicuro.

Siamo pronti a fare blindature di ogni tipo in nome della sicurezza, sia reali che virtuali, poi si casca come polli su dettagli solo in apparenza innocui.

V per sconfitta | Ecency