Perché la cavalcata di Bitcoin non è una buona notizia per Hive? Per fare una spiegazione occorre fare un passo indietro, al 2017. Sembra di parlare dei cavalieri templari in battaglia intorno all'anno 1100, ed invece era "solo" tre anni fa. Tre anni che però nello spazio-dimensionale delle criptovalute equivalgono più o meno al cretaceo nella concezione "geo-storica".
Tre anni fa abbiamo assistito alla galoppata di Bitcoin dal settembre al dicembre di quell'anno che ha portato a toccare la cifra folle di 20000 dollari per un solo Bitcoin. Poi l'inversione e la storia che sappiamo. Contestualmente a quel tentativo di arrivare sulla luna senza razzi, si erano accodate anche le varie alt-coin. Ripple era arrivato a 3 euro, Steem non ricordo con esattezza, ma se non erro il vero exploit ci fu verso fine anno proprio grazie al "riflusso" di Bitcoin verso le stable-coin, dove appunto la stable di Steem si apprezzo in modo a dir poco osceno, arrivando addirittura a 14 dollari, forse anche qualcosa di più.
Ad ogni modo il punto su cui voglio puntare l'attenzione è sul fatto che in qualche modo Bitcoin e altcoin andavano sostanzialmente di pari passo nel segno verde o rosso. In realtà la cosa era evidentemente anomala ed era giustificata dall'Hype generale. Ovvero in quello stato di "euforia paradossa" bastava dire cripto che qualcuno ci buttava dentro danari senza nemmeno pensarci. E non è un caso che in quel periodo i truffatori, che hanno "naso" per queste cose, si siano decisamente industriati per fregare soldi. Bitconnect vi dovrebbe dire qualcosa.
Non è un caso che molti abbiano urlato alla bolla speculativa, schemi ponzi e quant'altro, perché in effetti quando l'hype dilaga, i truffatori sono sempre li intorno. Tuttavia il mondo delle cripto valute si è fatto le ossa superando quel momento e diventando via via più maturo, tanto che oggi è ancora li a dispetto dei ciarlatani televisivi.
Oggi il mercato, senza quel momento di euforia paradossa è normalizzato, ed infatti si assiste a Bitcoin che sale e tre quarti delle alt-coin che scendono. La spiegazione è molto semplice, per un attimo fissiamo Hive ad un prezzo "X" nei confronti del dollaro. Ad esempio 15 centesimi. Se il Bitcoin si apprezza nei confronti del dollaro, nel relativo scambio Bitcoin vs Hive, questo scenderà per compensare il primo che si sta apprezzando. Fino qui penso sia chiaro.
Ora re-innestiamo il valore di Hive nei confronti del dollaro. Se questo scende, l'effetto di caduta (sempre nella coppia Bitcoin vs Hive) sarà molto elevato perché abbiamo una perdita di valore nei rispetti del dollaro e nel confronto con Bitcoin. Questo effetto binario tende poi ad avere strascichi anche nel confronto diretto di Hive con il dollaro.
Lo schianto di oggi a 11,5 centesimi (- 6%) potrebbe non essere il fondo, anzi, c'è il concreto rischio che la caduta continui proprio in virtù del fatto che Bitcoin invece cresce. Ovviamente la crescita di quest'ultimo ad un certo punto potrebbe re-innescare l'hype, anche se in misura molto minore rispetto al 2017 per molti fattori.
Questo potrebbe dare una risalita ad Hive, ma purtroppo mai sufficiente ad arrivare ad un pareggio.
Il problema è che la sostenibilità del sistema fino a quanto può reggere ad un ribasso che potrebbe arrivare anche a 5 centesimi? E' evidente che i post si sono fatti molto più radi, io stesso non scrivo più come un tempo. A parte gli irriducibili a cui va tutta la mia ammirazione, penso di poter capire anche tutti gli altri. Certo Hive è una community, ma se questa diventa via via più deserta anche gli irriducibili prima o poi prenderanno atto della cosa.
Francamente non vedo soluzioni, se non l'acquisizione del totale degli assett da parte di qualcuno veramente grosso, ma vista come è andata l'ultima volta è probabile che la maggioranza scelga il suicidio assistito piuttosto che la cessione di libertà della piattaforma.