Schiavismo e nuovi milionari

tosolini(70)
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Se vi proponessi un lavoro in cui si prevede di fare delle consegne in città, rigorosamente in bici (e la bici sarà la vostra, nel senso che dovete essere bici-muniti) il tutto attraverso lo smartphone (e anche questo strumento di lavoro dovrà essere vostro) per 8 ore al giorno, 5 giorni a settimana, che piova o faccia un caldo boia come in questi giorni. Quale sarebbe la cifra netta per cui sareste disposti a farlo?

Un articolo sulla edizione italiana di Business Insider mostra il giro d'affari e di ingaggi che sta dietro al food delivery. Praticamente la quasi totalità dei fattorini è di origine extra comunitaria e ovviamente manco a dirlo, sotto pagata e senza tutele.

Uno degli appaltatori del food delivery se ne esce con "Prendiamo gli africani perché gli Italiani vogliono 2 mila euro al mese". Se voleva giustificare costui è finito per peggiorare la situazione e chiarire sicuramente meglio il settore. Ovvero la logica neo liberista applicata al mercato, tagliare i costi del lavoro fino ai limiti per fare soldi.

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Image by Robert-Owen-Wahl from Pixabay

Il tentativo di delegittimare i giovani italiani come fancazzisti e choosy si scontra con la realtà, ovvero che non sono scemi. Sta gente pretende di fornire un servizio sostanzialmente scaricando i costi di impresa sui fattorini per fare profitto, e che profitto. Dall'altro lato i fattorini accettano perché si sono fatti una traversata tragica in mare aperto e per ottenere la cittadinanza avere un lavoro è un vulnus importante.

E' interessante notare come le parti politiche finiscono con lo scontrarsi sugli sbarchi clandestini, ma poi sostanzialmente nessuno si interessi di cosa succede dopo, che è pure peggio. In pratica stiamo istituendo un nuovo schiavismo 2.0 nel terzo millennio e nessuno o quasi dice nulla.

E' chiaro che se mettiamo sul piano economico gli attori in modo corretto, dall'altra parte chi deve acquistare il servizio probabilmente non lo acquista, ma qui sta il punto. Negli anni 70, 80 e 90 se volevi cibo per asporto te lo andavi a prendere. Ma penso agli alimentari, oramai scomparsi, il garzone consegnava a casa e per giunta spesso era un servizio gratis.

Questo sistema di compressione, da una parte il prezzo proposto al consumatore finale, dall'altra la voglia di fare più soldi, vede nel mezzo chi poi fa il lavoro, appunto, in uno stato di compressione a livello economico e se vogliamo anche sociale. Questo sistema, che si sta replicando anche al di fuori del food delivery, prima o poi è destinato a scoppiare ritornando indietro tutto il dovuto, e probabilmente non sarà piacevole.

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