Il borghese

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Oramai sembra un disco rotto, ma ciclicamente ritorna fuori il discorso della mancanza di lavoratori da parte di questo o quell'imprenditore. Per altro dopo che fior fior di giornali e psicologici hanno parlato in questi mesi della "great resignation".

Questo giro è lo chef Borghese che se ne è uscito a più riprese tirando in ballo i giovani che non hanno voglia di lavorare, non hanno passione. Insomma le solite cose, ma poi appunto quando lo hanno tirato per la giacchetta sul fulcro principale del problema, ovvero la remunerazione, ecco che si getta la maschera.

Lui da giovane aveva lavorato gratis, anche i giovani d'oggi dovrebbero farlo poiché in quella fase stanno imparando un lavoro. Coerenza portami via. Quindi prima si dice che non si trovano lavoratori qualificati, ma poi guarda caso manco li stanno cercando, perché vanno a caccia di quelli che la qualifica o esperienza proprio non ce l'hannno. Perché appunto, se imparano un lavoro almeno hai la scusa per non pagare...

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Borghese è sicuramente un bravo chef ma temo che, come imprenditore, non capisca una mazza. Per cercare qualcuno appassionato e interessato al proprio lavoro, è ben difficile che lo vai a trovare tra quelli pescati alla rinfusa, il cui loro primario target è tirare avanti visto che l'occupazione a cui sono veramente interessati magari non è disponibile ora, oppure sono studenti in cerca del lavoretto estivo.

Questa cosa trova conferma proprio dal fatto che lui sta cercando lavoratori e che sia in difficoltà per questo. Sei lo chef Borghese, non tony il porchettaro, come è possibile che non ti sei costruito una squadra appassionata e competente? Ovviamente perché cerca giovani da pagare poco, o forse nemmeno quel poco, per fare la stagione, poi tanti saluti. Il prossimo anno ci saranno altri giovani da sfruttare.

Salvo che il Reddito di Cittadinanza e la Great Resignation hanno desertificato i serbatoi che alimentavano lo sfruttamento. Ora se vuoi qualcuno lo devi pagare, se poi lo vuoi con le adeguate skill, lo devi pagare il giusto. Se questo è pure bravo e lo vuoi tenere, lo devi pagare bene.

Ma ovviamente in tutto questo c'è anche una congrua mancanza di visione del costo del lavoro. Se hai un turnover che pari uno "widget spinner" e calcoli quanto sia costata la formazione, specie in termini aziendali, dovresti arrivarci da solo con pochi semplici calcoli.

Non ultimo viene pure seriamente da dubitare sulla qualità offerta poi al cliente, se in cucina o nel front service hai gente costantemente alle prime armi, posso immaginare che ne venga fuori.

Si è rotto il giochino. Direi che era anche ora succedesse.

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