Trovo del tutto assurdo fare questo post, ma tant'è. La Russia ha invaso una nazione democraticamente riconosciuta, il post dovrebbe finire qui. Ma ci sono continuamente dei condizionali, dei cavilli da azzeccagarbugli che in palese contraddizione morale cercano di ribaltare la visione delle cose. Per cui i "poveri comunazisti sono stati costretti a sparare sui civili, fare plotoni di esecuzione sempre sugli stessi, stuprare, bombardare ospedali".
ma che ce frega, l'Ucraina è lontana
A questo punto bisogna cercare di comprendere la mentalità russa, e non per giustificare o stare dalla parte di qualcuno che per altro ha evidentemente torto. E' il russkiy mir. Molti qui conosceranno la parola mir, che in russo vuole dire ANCHE pace, ma significa anche mondo. Nel caso di specie indica il mondo russo, cioè il pensiero russo, associato alla cultura omonima.
In questo russkiy mir essi si ritengono di essere elevati o più precisamente "in sintonia con la natura". Mentre gli altri (noi, gli Ucraini, eccetera) sono esseri poco intelligenti, di sicuro meno di loro. Gente barbara, non elevata... una curiosa correlazione con la razza ariana, anche se in questo caso non vi è una declinazione eugenetica, ma più politica. E questa loro elevazione si trasforma dopo giri decisamente poco razionali, in strenua difesa di questo mondo valoriale. In particolare modo in questi decenni dove il globalismo essendo tale si è sparso praticamene ovunque.
Di fatto qualunque visione diversa dalla loro ricade nel concetto nazista. Richiamando la sconfitta del terzo reich l'otto maggio del 1945 in cui certamente la Russia ha avuto un ruolo importante. Per cui anche gli Ucraini sono nazisti, poiché non assecondati al pensiero comunazista. Ma lo siamo anche noi italiani, figurarsi poi gli americani con cui potrebbero fare pappa e ciccia tanto sono uguali nel comportarsi da bulli.
Andiamo in quelle terre per esportare la democrazia
Di più, in questo concetto a livello politico si rivendica la restaurazione della URSS e poco importa che l'Ucraina abbia maturato una forte identità nazionale per altro democraticamente riconosciuta da tutto il mondo. Erano territori della URSS, devono tornare tali.
E siccome gli Ucraini non ci stanno, diventano nazisti. Per altro uno dei motivi per cui la guerra sta girando male per la Russia è dovuto anche a questo. Erano convinti di entrare in Ucraina come i liberatori del nazismo, con i cittadini che festanti acclamavano l'esercito russo.
C'erano troppi nazisti, dovevamo intervenire (V. Putin)
Lo mostra bene un report della CNN che è andata nella cittadina russa di un soldato caduto a Bucha, proprio la "famosa" cittadina degli orrori.
Intervistato un passante dice "sono morti per darci un buon futuro" perché nel loro concetto appunto si tratterebbe di una difesa del loro stile di vita. Gli Ucraini, ma più sommessamente i valori occidentali, stanno minando il russkiy mir. Che poi questo accada in una nazione confinante in cui sei entrato come invasore a quanto pare sono dettagli. Tanto quanto i giovani russi crepino come mosche alla prima gelata autunnale.
Con queste premesse capite che trattare, come invocano in molti da questo lato della storia, forse non è neanche possibile benché ci si debba provare sempre e comunque. L'intesa, gli accordi, si fanno in due e quando essi espongono concetti almeno simili o avvicinabili. Qua siamo a paradossi troppo lontani, è come se parlassimo ad un alieno di un'altra galassia.
Pare evidente che il globalismo abbia fallito, probabilmente per poco. I giovani studenti russi delle grandi città avevano una concezione più moderna, sicuramente non guerrafondaia. Però bisogna considerare quelli che sono andati in guerra, che stanno sparando ai civili e che per la maggioranza (non a caso) provenivano dalle cittadine rurali.
Avremo da considerare, dopo questo conflitto, che tipo di approccio vogliamo con questo mondo che è realmente distantissimo dal nostro. Si pensi solo alla facoltà di un presidente, come quello russo o cinese, di rimanere in carica per molti decenni. Non è democrazia perché non vi è ricambio. Il radicamento tra i giovani delle città maggiori ad essere sottomessi è inquietante. Il tentativo di bucare la censura alla fine per certo deve essersi realizzato, eppure i russi pur di non cercarsi rogne con la polizia declinano in mors tua vita mea, che a dirla tutta fa molto italiano.
E i giovani comunque non sono il totale, perché poi dai 40 anni in su il russkiy mir è fortemente radicato, e con esso l'accettazione senza riserve delle balle propinate dalla TASS, l'agenzia stampa ufficiale governativa.
Poi ci sono quelli che alle nostre latitudini inspiegabilmente danno ragione al comunazismo. Perché sia chiaro che le azioni che abbiamo potuto constatare sono in tutto e per tutto sovrapponibili a quello che faceva Hitler negli anni 40.
Nel momento in cui potrebbero cascare razzi russi su qualche città italiana, oramai ipotesi non più tanto strampalata, e ci sentiremo dire. Eh ma voi avete forza nuova e casapound. Giusto che i russi bombardino per denazificare l'Italia (tanto che ce frega, colpiscono loro, mica noi). Ecco in quel momento sentiremo l'ennesima cazzata di Orsini (transfugo a Parigi) che ci invita ad arrenderci, fosse anche un turista russo con il coltello per tagliare la pizza (che notoriamente non taglia una sega). E poi hanno ragione loro, Putin l'abbiamo insultato provocandolo, due razzetti in fondo in fondo ce li siamo meritati.
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