Bitcoin e gli amici di Ponzi.

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Bitcoin sfonda quota 5000$ e la news impazza in ogni dove, specie sui giornali generalisti. Siamo chiaramente di fronte ad una situazione di cambiamento forse epocale, forse no.

In tutto questo i grafici del valore espresso in dollari vanno su e giù con oscillazioni anche importanti. Questo significa in realtà che sono delle ghiotte opportunità per fare soldi, ma anche di perderli. Siccome fare trading è una disciplina che richiede studio e non ci si improvvisa in pochi giorni, ecco che arrivano dei servizi quanto mai opachi che fanno molti più danni di quanto si creda.

Sto parlando della proliferazione di siti che promettono percentuali di guadagno totalmente improbabili e che dietro nascondo degli schemi di Ponzi. In parole povere questi siti dicono, mi dai i tuoi soldi o i tuoi bitcoin e ti do percentuali che vanno dal 2% al 5% al giorno!!

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Giusto per fare un paragone con la vita reale, i buoni fruttiferi postali rendono lo 0,05 LORDO all’ANNO.

Ora vorrei fare un ragionamento di tipo logico. Ammettiamo che questi siano bravi, abbiano creato degli algoritmi supersonici che manco la NASA, rendere il 2-5% ogni giorno significa in realtà che loro dovrebbero fare un rendimento totale di quasi il 10%. Si perché, se a te danno dal 2 al 5% vorrebbe dire che almeno un altro 3% lo tengono per loro, altrimenti che lavorano a fare. Di questi, i più quotati, operano attraverso un servizio terzo che funge da improbabile Escrow, cioè una sorta di entità garante in caso di controversia. Anche questo servizio deve prendere soldi, ergo almeno un 2% se lo dovrebbe prendere anche lui, e arriviamo a circa un 10%.

Ora fare un 10% con i grafici che ballano può anche essere possibile una volta ogni tanto, ma decisamente improbabile ogni giorno. Anche ammettendo qualche colpo di fortuna (tanta fortuna), in cui il giorno x ho fatto il 30% e vado a coprire i restanti giorni in cui potrei essere in perdita, non giustifica la resa complessiva mostrata.

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Non ultimo, se sono un trader e ho inventato questo fantastico algoritmo dai poteri magici, per cui investo 100$ e faccio un milione nel giro di uno o due anni, ma chi diavolo me lo fa fare di raccogliere fondi altrui e attirare l’attenzione su di me?

Su Youtube impazzano video “road to 1 million” di allocchi o forse falsi evangelisti, mentre più difficili da trovare sono le testimonianze di fregatura. Questo non significa probare la validità di questi SCAM service, ma semplicemente chi rimane fregato è più restio a dirlo.

Inutile dire che quando cerchi informazioni su queste entità, le cose si complicano o diventano quanto meno grottesche. Falsi profili Facebook, falsi indirizzi e false dichiarazioni di questo o quell’ente. A volte sono sfacciati e non mettono neppure queste informazioni. Qualcun altro ci mette la faccia, ma è talmente photoshoppata da essere ridicola.

Se la cosa si fermasse ai soliti fregati di turno non sarebbe degna di nota, il problema è che le cripto-valute soffrono in modo particolare della reputazione per via della complicazione ad essere comprese e per la loro gioventù. Tra la proliferazione di ICO a loro volta già dubbie, con queste operazioni di SCAM ci troveremo altre dichiarazioni tipo quella Russa o Cinese in cui si vuole bannare (per altre reali motivazioni) le valute digitali al fine di tutelare i cittadini.

foto prese da screenshot e da pixabay per la simpatica rappresentazione della ranocchia.

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