Due anni.
Sono passati due anni da quando nel 2019 ho calcato il palco di un teatro.
E non mi sono reso conto di quanto mi fosse mancato fino a che non abbiamo finito il nostro spettacolo ieri sera.
Faccio improvvisazione teatrale da sei anni, e dal 2019 affianco al mio percorso di studente anche il percorso di insegnante degli studenti del primo anno. Una esperienza grandiosa che regala molto studio, molta ansia, ma anche molte soddisfazioni.
Il 2019 e 2020 stati due anni difficili, che mi hanno allontanato dall’impro. Abbiamo fatto qualche lezione online, certo, qualcuna all’aperto quando concesso, sempre nei limiti delle regole anti-covid. Ma ovviamente gli spettacoli erano fuori discussione.
Ero molto ansioso ed emozionato ieri sera prima di salire in scena. Non sapevo se ne ero ancora capace o
se sarei stato all’altezza.
Ma poi… in scena… ho sentito loro… i miei compagni e il legame che stavano tessendo con me, lì in quel momento, con la storia che stavamo costruendo assieme.
Quel legame ha reso tutto facile, tutto bello, tutto intenso.
Poi sono arrivati gli applausi
Poi si sono alzate le luci
Poi abbiamo visto il pubblico
Ed è stata una gioia immensa. Decine di persone che il sabato sera invece di un aperitivo o una cena hanno scelto di investire la loro serata nel teatro, nella cultura e in noi. Il teatro pieno.
E’ stato bellissimo.