Primavera non è solo una stagione: è uno stato dell'anima. La voglia di sole, di stare bene, di godere la vita, è un sintomo di primavera. Conosciamo bene quella sensazione che ci suggerisce che il peggio è passato, che ci sono cose belle che ci aspettano, o anche solo che si può iniziare a pensare di organizzare le prossime vacanze. E ancora, ci rendiamo conto, che ancora una volta, la luce ha vinto sul buio, che si può uscire dalla pigrizia e dal letargo, e notiamo con soddisfazione che per scaldarsi non serve più attaccarsi al camino (i più fortunati) o ai termosifoni (la maggior parte di noi), ma è sufficiente aprire una finestra e lasciarsi accarezzare dai raggi del sole.
Incurante degli ultimi malanni ereditati dal recente inverno, il nostro @armandosodano vuole celebrare la neonata primavera a suo modo: un acquerello floreale.
Fu il gennaio del 1972 a segnare per sempre la vita calcistica di Adalberto, qualcuno lo aveva notato giocare ed era finalmente entrato a far parte del "Santongê Fútbol Club". Casa e amici però, rimanevano sempre nel cuore, così dopo qualche mese volò verso la sua amata terra per riabbracciare cari e parenti, aveva fatto una promessa ed ora era giunto il momento di sfoggiare il trofeo che nascondeva nel borsone.
Oggi @sbarandelli partecipa a theverendingcontest di @spi-storychain con un racconto surreale e dal ritmo veloce, scandito da citazioni che tutti conosciamo ma che raramente vengono impiegate in maniera così originale. Tutta la vicenda nasce dall’errata interpretazione del verso di una canzone, che scatena una rissa dall’esito non scontato.
Barbara è una dolce sedicenne innamorata segretamente di un ragazzo più grande. Brava a scuola, si perde regolarmente nel suo mondo fatto di sogni e fatica a rendersi conto della realtà circostante. Durante l’estate scoprirà quanto può far male una delusione d’amore e il tradimento delle amiche. Ma tutte queste sofferenze faranno di lei una persona più matura e pronta ad affrontare finalmente la vita.
Resta anche domani è un noto romanzo della scrittrice Gayle Forman, un'opera densa e toccante, che ha come tema centrale la vita e la morte; la giovane protagonista è infatti in una condizione di stasi, in bilico, costretta a scegliere se vivere e continuare a lottare o morire e lasciarsi andare, abbandonando tutto e tutti. Mia Hal è una ragazza nel fiore dell'adolescenza, vitale, energica, circondata da una famiglia amorevole e da amici affezionati. Sarà un incidente automobilistico a cambiare improvvisamente e completamente il corso della sua esistenza, con conseguenze drammatiche che dapprima sembrano intollerabili, ma che le permettono di riscoprire l'amore e la passione per la vita. @pawpawpaw recensisce per noi il romanzo della Forman, senza dimenticare una menzione per il secondo capitolo della storia e per il riadattamento cinematografico ad opera di R. J. Cutler.
Bevanda alcolica diffusa ed amata globalmente per il suo gusto, le sue numerose varietà e le sue bollicine, la birra ha una storia lunga ed entusiasmante. Sapevate che il primo birrificio europeo nacque soltanto nel 1040? E che fu la Rivoluzione Industriale, con l'introduzione delle macchine a vapore e con il suo grande impulso tecnologico, a migliorare in modo significativo la qualità della birra prodotta dai mastri birrai dell'epoca? @moncia90 prosegue il suo approfondimento sulla storia della birra, rivelandoci l'evoluzione della sua produzione nel mondo.
È arrivata sugli schermi di Netflix la nuovissima serie antologica originale Love Death & Robots creata dai Maestri Tim Miller e David Fincher.
Diciotto episodi animati che variano in durata tra i 5 e i 20 minuti , rompendo totalmente le regole del serial tradizionale.
E il nostro @serialfiller ci porta la sua personale critica sulla prima stagione di questo nuovissimo prodotto Netflix.
Ecco a voi il secondo episodio di Contesteem, dove dovrete cimentarvi con la creazione di un "PostIT", selezionando i vostri post preferiti del nostro autore @serialfiller: avete tempo fino al 5 Aprile per partecipare e fare la vostra proposta.
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