Ecco laggiù oltre il mare
vedo le fiamme levarsi nel cielo,
sento le urla di rabbia infinita
che s'alzano potenti e feroci
dagli oppressi e i miserabili
che tutto hanno dato e altro
e che nulla hanno avuto per loro,
vedo i corpi cadere senza vita
degli inermi senza colpa
che nulla hanno visto mai
ma che son rei di credere ancora
di confidare nella comunità,
questo errore è la loro colpa
e ora, pur non avendo premi
pagano come i ribelli da sempre,
vedo le vittime innocenti
che cadono gridando disperate
alla libertà decantata e falsa,
sento l'odio chiuso nei cuori
e vedo la distruzione orribile
che viene dal suo esplodere.
Il sangue dei ribelli scorre
assieme a quello degli innocenti
e coloro che han vera colpa
restan salvi nei loro castelli,
questa è la prova brutale
dell'inutile ribellione nata,
o si conduce fino in fondo,
sino a toccare i castellani
o la si lascia sola e debole
nella mente degli idealisti,
è importante aspettare quieti
che la rabbia s'accumuli calma
con i sacrifici e le privazioni
sino a che tutti saranno pronti
per dar voce al loro odio
e nulla potrà fermare la lotta
sino alla libertà totale
da coloro che ora c'ingannano.
Aspettate uomini, pazientate
e ricordate sempre nel cuore
della città degli angeli
come monito alla vostra impazienza,
quando il momento sarà giunto
allora tutto sarà diverso
e poi la vita sarà vita.
maggio 1992
http://jenabirba.altervista.org/versiliberi/parte1/19920502.html#jenabirba