Cosa vuol dire l'astensionismo

Words
263
Reading
2 min
5y
Listen to this post
~2 min

Le ultime elezioni hanno fatto emergere un dato che possiamo trascurare quanto vogliamo ma che sottende un problema democratico, un emergenza democratica: l'astensionismo.

Un dato esemplificativo:

A Roma Gualtieri ha vinto con il 24% dei voti degli aventi diritto.
Ciò vuol dire che il sindaco di una delle città più belle e importanti al mondo sarà governata da un sindaco che avrà la maggioranza in comune ma la cui fiducia è stata conferita da meno di 1 romano su 4.
E' come se nel vostro condominio le decisioni le prendessero 2 persone su 10 con le altre a fungere da spettatori.

Comunque la si pensi questo è un problema democratico.
Cosa accadrebbe se il Gualtieri di turno si rivelasse un nuovo Pinochet o un nuovo Hitler? Cosa accadrebbe se tutto questo fosse ribaltato a livello regionale o nazionale?

La politica mestierante non è mai stata cosi lontana dai cittadini e a questo si è aggiunta l'affermazione fattuale che le elezioni non contano, i referendum non contano dunque perchè votare?

image.png

In Parlamento passiamo da Monti a Letta, da Letta a Renzi, da Gentiloni a Draghi, tutti premier non eletti, tutti governi senza fiducia popolare.
I referendum su acqua pubblica e finanziamento ai partiti sono stati ignorati.
La gente si chiede perchè dovrebbe votare..

E in questi casi accade che la minoranza va al potere e la maggioranza inizia a costituire nuove forme, anarchiche e disorganizzate di protesta e rappresentazione.
La rabbia e il disagio sociale non saranno incanalate nei partiti ma nelle piazze, nelle rivolte, nel caos.
E questo non è mai un buon segnale..

Cosa vuol dire l'astensionismo | Ecency