Aggiornamento.

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Oggi mi sono sparato la seconda puntata del corso di aggiornamento sulle energie rinnovabili di quest'anno.
Avevo già fatto la prima puntata settimana scorsa e devo dire che fare i corsi in aula è tutt'altra cosa rispetto a quelli online.

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Il corso è obbligatorio per quelli del mio settore ogni tre anni e devo ammettere che per quanto mi riguarda questo tipo di aggiornamento lo farei fare una volta all'anno, magari non di 16 ore come adesso accade.
Qualcosa di più zippato ma di più frequente.
Questo perché nel settore delle energie rinnovabili ogni sei mesi cambia una legge, viene modificato un decreto e si definisce una nuova norma che sostituisce quella precedente al comma 1 del paragrafo 10 alla riga 21 del decreto 2.

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Chiaro che dovremmo vivere tutti sulle pagine web dei vari siti istituzionali per carpire se oggi possiamo fare quello che ieri abbiamo promesso ai clienti, ma questo è il paese reale e non la terra degli unicorni fatati, quindi alle sessioni di aggiornamento ogni tre anni apprendiamo tutti che una determinata cosa che ci avevano spiegato nel 2019 al corso vecchio non è più valida dal 2020 e nel 2021 è uscita la nuova direttiva già sostituita nel 2022.

  • quindi noi quale seguiamo?

-Fino al primo di agosto questa che vi sto dicendo poi uscirà una nuova norma che andrete ad applicare.

Certo, norma che impareremo nel 2025 quando sarà già obsoleta la norma che andrà a sostituirla.

Putroppo e per fortuna il nostro settore viaggia veloce e tra le varie minchiate che le lobby di genere riescono a ficcare dentro ci sono delle cose veramente buone.

Ogni volta mi mostrano la cartina dell'europa per mostrare le zone più inquinate e mi viene male ma soprattutto l'ansia bel vedere che la lombardia e la pianura padana in genere sono le più inquinate assieme ai paesi bassi.

Stiamo andando verso delle norme che spingeranno sempre di più la decarbonizzazione e l'utilizzo di idrogeno per le caldaie, mentre dall'altra parte ancora permettono di utilizzare le stufe a pellet.

Non è vero che sono ecologiche. Hanno delle emozioni di particolato da far rabbrividire e la storia che sono ad impatto zero visto che bruciamo legna che da ' viva ' in trentanni ha creato ossigeno e si è mangiata area co2 lo sentite come puzza di cazzata?

Beh. Tra le altre cose che ho sentito al corso ce n'è una davvero interessante.

Tra poco in diverse aree urbane sarà vietato fumare ed addirittura, mi sono però perso l'anno di attuazione ( credo sia il 2024 ma non ci metterei la mano sul fuoco ) non si potrà fumare nemmeno più in strada a meno che non si rispetti la distanza di almeno 10 metri dagli altri esseri umani.

Figa nemmeno col covid... li erano 2 metri.

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Ciao a tutti.

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