Quantomeno da questo punto di vista, i migliori sono per davvero i popoli dell'estremo nord. Avendo potuto viaggiare parecchio durante gli anni di prima laurea, ho conosciuto studenti di mezzo mondo e ti assicuro che gli scandinavi vivono su un altro pianeta. Meritocrazia 100%, obbligo per il datore di lavoro (non perseguitato come il nemico pubblico n.1 da distruggere se piccolo o medio imprenditore come avviene in Italia e Spagna) di allestire uno spazio nido e scuola materna per le mamme lavoratrici (non discriminate e viste come un peso come in Italia e infatti le fatidiche domande a una donna giovane durante un colloqui di lavoro ma lei intende programmare una gravidanza? oppure ha figli piccoli?, così da ecluderla a priori e credimi che mia cugina c'è passata, nei paesi scandinavi non se le sognano nemmeno). Nei paesi scandinavi non c'è disoccupazione nè amico deputato o consigliere comunale che indica chi deve vincere questo e quel concorso pubblico nè si lavora soltanto se sei amico degli amici. Nella loro cultura nessuno deve sentirsi superiore agli altri. Ma pure negli USA, con tutti i loro difetti, non si sognerebbero mai le aberrazioni sudeuropee. Perfino un cameriere del McDonald che pulisce tavoli e cessi guadagna più di un infermiere italian perchè negli USA valorizzano la voglia di lavorare. Quindi non si sognano di far lavorare gratis i dipendenti. Anche perchè un dipendente non gli costa un botto di 4000 euro e fischia tra previdenza e tasse, dato che di tasse pagano si e no un quarto di quelle che pagano a Roma ladrona gli imprenditori italiani (le multinazionali e le grandi imprese sono poi un caso a parte, dato che vi sono interessi politici di mezzo). Quindi si, sono arciconvinta che, quantomeno in Europa (e confrontandosi pure con il nord America, quantomeno da questo punto di vista, ma pure con l'America latina, dato che ci vivo e posso vedere la differenza con cognizione di causa ancora più strettamente, lo vedo pure in questo momento che mia cognata ha trovato un buon lavoro da dipendente a 44 anni suonati, cosa che nel paese della carne fresca è spesso un'utopia), Italia e Spagna sono i peggiori, anche se non i peggiori nel mondo.
Ps.: spezzo comunque una lancia a favore delle regioni italiane dove le condizioni di vita sono migliori delle altre (specie le autonome del nord), dato che le differenza culturali esistono pure tra regione e regione. Da questo punto di vista, la tua regione è lontana anni luce dal Piemonte, dove ho avuto la sfortuna di nascere e crescere
RE: Il borghese