Quanto mi manchi, anima mia...
Così tanto e così tanto che...! Ho inventato
Il segno zodiacale di una bussola senza nord.
Una cometa fugace, senza orizzonte, e il solco,
per lui la causa di gocce senza fiume.
Per il sostegno dei miei giorni, già senza noia.
È il lunedì santo e si dà il caso che sia il mio santo...!
E nel mio digiuno divino sono il pesce senza spine,
e le mie lettere sono goffe come una cavalla,
o come il tenero volo delle rondini.
Entro nella grigia barca della strada,
e lì mi perdo da solo, mi abbandono
negli occhi per flirtare nel riflesso dello specchio.
Alla ricerca di un momento, di un amico senza colore,
di una poesia dipinta con sogni e forse,
piena di nuovi arcobaleni...
Di un sabato di gloria, senza dolore.
Sospesi dalla luna per trovare
un solo giorno... Un piccolo giorno!
Ma nemmeno in quell'unico giorno,
la mia colomba non poteva raggiungere il suo volo.
Stanca di vagare... Cerca e ricerca
Per trovare conforto sulla sabbia, e da tanto cercare,
è stato il verme nella foglia verde di una vecchia pianta
che mi ha insegnato che le onde non nascono mai con il sole
non nascono mai con il sole, ma cantano da sole.
Vanno e vengono a modo loro...
Eppure, quando l'alba è finita...!
Ma mi manchi, anima mia...
Così tanto e così tanto...!
Non riesco a trovare il tempo.