Era un pò di tempo che lo ripetevo a me stesso:
Devo fare l'esame del sangue, per verificare se sono celiaco oppure no...
Si sono susseguiti tre diversi casi nella mia famiglia, negli ultimi anni.
Vale a dire: tre miei cugini hanno scoperto di essere celiaci.
Uno di loro è anche un utente verificato della nostra comunità.
Avevo troppa paura dell'eventuale esito positivo dell'esame.
Già mi sono preclusi alcuni alimenti, come carni rosse (compresi affettati) e formaggi. Questo a seguito della diverticolite cronica che ho dal 2008.
In quell'occasione rischiai una seria operazione all'intestino.
Solo il pensiero di rinunciare alla pizza o alla pasta, mi ha fatto procrastinare questa verifica.
Ma lo sapevo...alle prossime analisi del sangue, che si fanno di tanto in tanto, dovevo inserire anche questo valore.
Era un dubbio che avevo in testa, e che in qualche modo doveva essere risolto.
Insomma, come si dice da queste parti:
Tocca schiantarla!!!
Come tutti sanno, quando ci sottoponiamo alle analisi del sangue, i valori che vengono riportati nel referto che ci viene consegnato, devono rispettare dei parametri precisi, per essere considerati nella norma. Se non lo sono, ci sarà un asterisco accanto al valore sballato, che rappresenta un campanello d'allarme più o meno forte.
D'altro canto, gli esami del sangue servono a questo.
foto di mia proprietà
Succede più o meno la stessa cosa con il valore riguardante la celiachia, con la differenza che non esiste un asterisco, come per esempio con il colesterolo. Con una alimentazione più attenta, forse quell'asterisco può sparire in futuro.
Il valore della celiachia, invece, dice solamente se si è celiaci oppure no...e la situazione non si può cambiare.
Ecco i parametri:
Come potete vedere, il mio valore è 0,4.
Quando ho ritirato il referto...mi sono quasi commosso.
Beh...ovviamente c'è di peggio, meglio non esagerare con parole tipo tragedia o maledizione, in caso di esito positivo, le tragedie sono altre.
Ma non posso nascondere il sollievo, per essermi evitato questa seccatura.
In questi mesi, pre esame, ero molto attento ai post di , che ogni tanto ha parlato con cognizione di causa dell'argomento.
E comunque, sempre ricordando che c'è di peggio, non deve essere assolutamente facile convivere con questa limitazione.
Provate solo a pensare, di dover cucinare in maniera diversa in una famiglia evitando le contaminazioni.
Cioè, anche un semplice tegame che è stato a contatto con alimenti contenenti il glutine, deve essere accuratamente lavato prima di utilizzarlo per cuocere cibo destinato alla persona con celiachia.
Un altro tipo di contaminazione, può essere addirittura dovuta ad una persona che tocca del cibo senza glutine, dopo che le sue mani hanno toccato alimenti con glutine.
A quel punto, il cibo senza glutine è contaminato!
Queste sono tutte informazioni, di cui ho scoperto l'esistenza solo qualche mese fa, ma sono molto importanti da ricordare qualora dovessimo trovarci a tavola con persone celiache.
Come spesso succede, e ogni tanto succede anche a me, quando si conosce in parte un problema e non lo si vive in prima persona, si tende a minimizzare e a considerare esagerate alcune accortezze messe in atto da chi invece il problema lo vive, eccome!
Per esempio, il fatto delle contaminazioni mi ha lasciato inizialmente perplesso, eppure le azioni attuate dai celiaci per evitarle, sono molto importanti per la loro salute.
É una questione relativamente recente. E proprio per questo, forse non siamo preparati, perché non ci sono ancora sufficienti informazioni a riguardo.
Solo qualche anno fa, non ero a conoscenza di questa patologia (se così si può definire, non ne sono sicuro).
Ma è sotto gli occhi di tutti, il fatto che sempre più ristoranti si stanno attrezzando per ricevere ospiti con questo problema.
Chissà, magari qualcuno molto più informato di me, può dire qualcosa di più. O magari può correggermi, nel caso in qui in questo post, io abbia scritto inesattezze.
Grazie per aver letto fin qui....e alla prossima!