Un saluto a tutti,
con un titolo scherzoso, ma che secondo me racchiude l’essenza del momento che molti possessori di criptovalute stanno vivendo, vorrei parlarvi del perchè questo vistoso calo delle quotazioni di bitcoin non m’impensierisce nonostante l’entità e il fatto che abbia trascinato nella sua discesa tutto il comparto delle criptovalute.
Chi magari è nel settore delle criptovalute già da qualche anno, o chi ha avuto la volontà di informarsi anche non essendoci dai primordi, sa bene che questa non è la prima volta che si sta assistendo a un “crash” di bitcoin e che, almeno stando ai precedenti, ne è seguita una salita che ha portato il prezzo a dei livelli superiori a quelli precedenti la discesa. Infatti Bitcoin esiste ufficialmente dal 2009 e negli anni a seguire si è potuto assistere a diversi crash come quello a cui stiamo assistendo adesso:
E siamo ai giorni nostri.. come abbiamo potuto notare quasi sempre a una salita repentina è seguito un crash di dimensioni più o meno variabili ma che sicuramente altre volte hanno avuto l’entità percentuale che sta avendo in questo caso.
Ad oggi siamo a circa -80% sul valore massimo storico raggiunto a dicembre dello scorso anno, ma molto meno se consideriamo che il prezzo è stazionato per lunghi periodi su valori intermedi.
Ma quali sono i motivi per cui il prezzo di bitcoin subisce dei cali così importanti, forse anche troppo grandi rispetto alle notizie che li provocano? La risposta è una sola: SPECULAZIONE.
Io ho operato per lungo tempo sui mercati valutari (Forex) e so bene che i prezzi si muovono soprattutto perchè ci sono i grossi speculatori che li manovrano, approfittando di notizie a volte di poco conto per traghettare il prezzo dove fa più comodo o tagliare fuori dal mercato i piccoli investitori che non hanno ben chiaro il concetto di leva finanziaria. Certo i mercati delle criptovalute non fanno eccezione, anzi essendo in pochi a detenere grosse quantità di monete virtuali è più facile manovrare i mercati, almeno per ora che la diffusione delle stesse non ha raggiunto le masse.
Volendo in ogni caso brevemente esaminare le cause di questo calo continuo che nel giro di un anno ha portato i prezzi da $20,000 a meno di $3,500, possiamo trovare non una ma molteplici motivazioni:
Non dimentichiamo che in ogni caso tutto quello che sta succedendo in questo particolare momento storico delle criptovalute, sta avendo delle pesanti conseguenze su vari protagonisti collegati a questo settore.
Le conseguenze.. Molto spesso sono sottovalutate e non si ha la percezione di quello che una situazione possa comportare su persone o società che lavorano a stretto contatto con il settore in crisi.
Se l’effetto diretto di questo crash delle criptovalute è il crollo delle quotazioni con l’erosione del portafogli dei detentori delle stesse, ci sono anche svariati effetti secondari.
Quello più evidente e che è messo in risalto da varie testate giornalistiche è quello della chiusura di diverse mining farm, in quanto non risulterebbe più conveniente minare le criptovalute a questi prezzi rispetto ai costi che si devono sostenere per farlo; non prendiamo neanche in considerazioni i singoli miners che hanno attrezzature obsolete che molto probabilmente sono già stati spazzati fuori dal mercato ai primi cali delle quotazioni, ma parliamo di vere e proprie mining farm che hanno sospeso le loro attività in quanto non più economicamente sostenibili.
Altro settore contagiato dalla crisi è quello delle ICO, che già di per se era abbastanza in calo a causa delle molte truffe perpetrate ai danni di investitori forse fin troppo sprovveduti; infatti la perdita di fiducia per il settore delle criptovalute e il crollo delle quotazioni altro non ha fatto che azzerare la redditività degli investimenti nelle Initial Coin Offering dando il colpo di grazia al settore che avrebbe dovuto sostenere le start up tramite il crowfunding.
Ma allora perchè essere positivi?
Di motivi ce ne sono tanti a mio modo di vedere. Innazitutto la tecnologia alla base delle criptovalute, la tanto famigerata blockchain, è un qualcosa di rivoluzionario che resisterà a questo crollo delle monete virtuali e siccome come ho spiegato in questo articolo “Blockchain e Criptovalute, binomio inscindibile?” queste ultime e le blockchain hanno una sorta di rapporto simbiotico, una salverà l’altra.
Un altro motivo per cui credo nella crescita delle monete virtuali è la decentralizzazione, che è poi il motivo per cui in parte sono state ideate e sviluppate, che ci permetteranno di slegarci dalla centralizzazione della finanza che risiede nelle banche e nei governi. Tante anche le motivazioni tecniche, dalla velocità delle transazioni ai costi molto contenuti, dalla portabilità alla versalità di utilizzo.
Secondo me bisogna vivere questo momento come un passaggio necessario per liberarsi dalla zavorra rappresentata da quella moltitudine di criptovalute sorte come funghi e che non hanno un reale motivo di esistere, spesso collegate a dei progetti quantomeno inutili lanciati con il solo obiettivo di raggranellare soldi provenienti da incauti investitori.
E guardare al futuro con fiducia, perchè non dobbiamo focalizzarci sui momenti negativi bensì sulle motivazioni che ci hanno spinto a investire nelle monete virtuali e che ci hanno fatto pensare che per noi avrebbero rappresentato il futuro.
Bitcoin è morto.. viva bitcoin!
Un saluto, Carlo
Fonte notizia: cryptominando.it