Una tradizione che continua ogni anno

mad-runner(78)
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Mi sto avvicinando allo stop vicino a casa dei miei genitori, la casa dove sono nato, sapete, i miei sono di campagna, a quell'epoca gli ospedali erano visti molto come luoghi dove soggiornavano i malati, per cui la nascita veniva vissuta come un fatto da gestire personalmente, con l'ausilio semplicemente di una levatrice, ragion per cui io nacqui in casa, al secondo piano, nella stanza dove oggi dormono ancora i miei genitori, che questa mattina mi aspettavano, o meglio, sulla carta mi aspettava mio padre alle 8 e 30, per andare a prendere il miele da un suo vecchio amico all'interno delle colline marchigiane.

Sì, in effetti è un po' da matti fare quello che a tutti gli effetti per lui è un autentico viaggio, non dimenticando il fatto che proprio una settimana fa mia madre mi chiamo alle 23 perché mio padre si era sentito male, sudava freddo, come quando ebbe un infarto alcuni anni fa, arrivai in contemporanea con il 118, gli infermieri gli fecero un elettrocardiogramma, controllandogli ripetutamente la pressione, per sentenziare, in collaborazione via cellulare con la cardiologia, che non era nulla di preoccupante, ero convinto che oggi (cioè ieri) non lo avrei più portato a prendere il miele, eehhhh, invece per lui è uno degli eventi in assoluto dell'anno, mai e poi mai, finché ci riesce, rinuncerebbe a questo piccolo ma entusiasmante calvario personale, io cerco di ottimizzare e minimizzare tutti gli imprevisti, ma sono sempre poco più di 45 km, con curve e controcurve, la Multiplozza dondola dolcemente ma in alcuni tratti la strada diventa anche sconnessa e sterrata, per eliminare delle tratte di percorrenza occorre passare su strade che si chiamano così in senso lato, ma ritorniamo alla partenza, dove c'è stata una ulteriore sorpresa....

Da che mondo è mondo mia madre non è mai venuta con noi, anche perché sinceramente parlando è una vera palla al piede quando monta in macchina, e sta attento a quello, e la vedi quella bicicletta, e lì c'è lo stop, e là c'è un camion, e se non si ferma, e se passa, ECCHECCAZZZOOO NOOOO?!?!

Dopo aver solennemente promesso di non scassareimaroonfive (anche se ne ho solo 2 come tutti i comuni mortali 😂😂 ), è salita anche lei in carrozza, quindi babbo davanti e mamma dietro, velocità di crociera soft, non un richiamo materno se non in un grande incrocio, ci stava, promozione e concessione di viaggio anche per un prossimo eventuale tragitto ottenuta...

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cartina della caramella

La strada scorre leggera, non forzo assolutamente l'andatura, dopo una ventina di km mio padre parte con la prima richiesta, Marco, appena 'tpo, fermte ca' fazz un goc d'acqua (Marco, appena puoi fermati, che faccio un goccio di pipì), le strade erano già diventate di campagna, accosto sul ciglio e con la sua ridottissima velocità esegue il lavoretto, nel frattempo mi ero mangiato la caramella alla menta da lui offertami, uno dei piccoli rituali a cui mi devo piacevolmente sottoporre, questa è la cartina, che un tempo avrei gettato impunemente dal finestrino, ora la getto nell'apposito contenitore, maledetta plastica.

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Visuale dal primo punto di innaffiamento

E si riprende a viaggiare, altri 10-15 km e nuova richiesta di fermata, strano, di solito con 2 tappe faceva tutto il percorso andata e ritorno, ma ogni anno è sempre un po' peggio, nel frattempo arriva uno dei suoi classici racconti, niente fronte di guerra che passava su quelle coste, l'evergreen è rappresentato dal pomeriggio e sera passati all'osteria, dopo essersi alzato alle 5 del mattino per andare a vendere il formaggio, nel vicinissimo 1947 (!!!!), lui e un suo amico incominciarono a giocare a bocce, un litro di vino a partita, chi perdeva usciva, arrivati alle 20 si mangiarono un panino, ancora dovevano perdere, ripresero a giocare finché alle 23 mio padre disse al suo amico di perdere volutamente una partita, per andare via alla chetichella, sperando che in una gola dove dovevano passare per tornare a casa non gli tirassero le pietre, erano soliti riservare quel trattamento alle persone non gradite, la sconfitta non bastò ad evitare l'inizio della sassaiola, 3 pietre vennero lanciate, una fischiò vicinissimo a loro, ma il mio prode avo era già pronto, estrasse la rivoltella che si portava dietro in quelle zone non proprio raccomandabili e tirò 2 colpi in aria, le pietre non caddero più, occorre ricordare l'anno di accadimento di questo fatto, 1947, immediato dopoguerra, adesso girare con la pistola in campagna forse da qualche parte in qualche remotissimo e sperduto luogo, qui non di certo....

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Una parte del bottino di guerra....

Eccolo qua, il famoso miele, 20 barattoli da 1 kg in tutto, qui se ne vedono solo 15 ma ce ne sono altri 5 in un'altra cassetta, il trasporto tocca logicamente a me, qui è già sistemato comodamente sul sedile posteriore della Multipla, ma c'è un altro elemento, non meno importante, che puntualmente viene dato a mio padre dal suo amico, sarà oggetto dell'ultimo scatto di questo post...

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Pianta fiorita presente nell'abitazione dell'amico di mio padre

Nell'attesa che dessero il resto alla spesa effettuata, mi sono dilettato a fare qualche scatto, qui sopra una graziosa pianta, della quale tanto per cambiare non conosco il nome, mentre qui sotto ho fotografato la bella chiesina di campagna vicino alla casa mielifera.

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chiesina di campagna

E si riparte, con il cuore più leggero perché il ritorno è sempre più facile rispetto all'andata, anche in considerazione del fatto che la strada scende verso Rimini, con alternanza continua di salite e discese, ma con dislivello positivo, nel tragitto di ritorno altre tappe obbligatorie, non c'è versi, bisogna bere il caffè, e via con una fermata, poi comprare le patate e i pomodori dal contadino di fiducia, infine ricetta dal dottore e farmacia, poi scarico degli avi a casa e delle provviste acquistate, con tutti i ringraziamenti del caso, felicissimo che tutto sia andato bene e che la possiamo raccontare così, a livello di burletta, come il fatto del goccio d'acqua, che si è ripetuto nel ritorno una sola volta, quando siamo andati al bar, cosa rimane ancora da dire, nulla, ahhhh, sì, un altro dei rituali del viaggio, che si associa all'acquisto del miele, il suo amico gli regala anche qualche pallina di questo famoso prodotto.....

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questo dovrebbe chiamarsi tartufo scorzone, non è di alta qualità ma mio padre lo adora...

Grazie ragazzi/e della vostra attenzione, vi auguro una Felice continuazione dell'estate, arrivederci cari Steemians...

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