Probabilmente il miglior Capodanno della mia vita - 1° parte

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Immagine CC0 creative commons

E parliamo di un argomento leggero, piacevole, molto inerente al periodo verso il quale stiamo andando, perché quest'anno ricorre una sorta di simbolico anniversario, in quanto i fatti che vi narrerò in questa mini-serie di post a puntate sono inerenti esattamente a 40 anni fa, realmente accaduti la notte del Capodanno del 1981, mi è venuta voglia di raccontarveli, per una volta ho ricacciato indietro delle questioni un po' più spinose, anzi, molto più spinose...

Era un periodo in cui ero solito andare nei fine settimana con mio padre in un albergo posto sui primi rilievi montuosi della provincia limitrofa alla mia, anzi, all'epoca dei fatti eravamo tutti sotto la stessa provincia, si partiva subito dopo mangiato, io avrei fatto volentieri una sorta di teletrasporto, per arrivare prima in quel luogo, che era un autentico paradiso in Terra, in quanto facevo tutto quel cazzo che mi pareva e piaceva...

I miei passatempi preferiti erano giocare a carte o biliardo (all'epoca non si controllava tanto se una persona fosse maggiorenne o meno per quei giochi, tanto meno in quello sperduto albergo montano), mangiare ogni sorta di dolciumi vari, ingurgitare qualsiasi tipologia di carboidrati, e bermi tutte le schifezze di bibite esistenti...

Questa storia andava avanti da alcuni anni, la mia volta che ci andai avrò avuto 11, forse 12 anni, erano più i fine-settimana che ci andavo rispetto a quelli che rimanevo a casa durante l'anno, mio padre covava il segreto (nemmeno più di tanto) desiderio di andarsene di casa insieme a me, lasciando mia madre e mio fratello da soli, dividendo realmente la famiglia e non solamente per quella mini-vacanza, quei week-end erano una specie di incentivo improprio con quella finalità, ma ritorniamo prepotentemente al racconto che voglio fare di quel Fine Anno, senza divagare troppo su argomenti abbastanza pesanti e a volte dolorosi...

Una volta arrivati, iniziai la mia sinfonia preferita, rappresentata dal fatto di giocare a qualsiasi cosa mi paresse (carte, biliardo o altro ancora), accompagnato il divertimento ludico con il divertimento e soddisfacimento della mia gola, ingurgitando a rotazione gelati, cedrate, chinotti, cioccolate, merendine e tutte le schifezze possibili a disposizione in un bar, essendo quel locale un albergo-ristorante con annesso locale di somministrazione di alimenti e bevande...

Avevo il conto aperto, non dovevo neanche perdere tempo a pagare quello che consumavo, semplicemente passavo dalla cassa e facevo vedere quello che acquistavo, per non sprecare minuti preziosi ai miei divertimenti, gelato sul piattino con carte, cedrata ai lati del biliardo, e altro ancora...

In quest'ottica di continuo consumo di prodotti altamente qualitativi, arrivammo anche alla cena dell'ultimo dell'anno, una cosa molto semplice e informale, consistente nel consumo, nel salone del ristorante di quell'albergo, di una bella, abbondante porzione di pizza fatta con il padellone dalla cuoca, veramente divina, era alta e soffice, deliziosa, non potevo chiedere di meglio, sin da quei tempi erano il mio cibo preferito in assoluto, rammento tutti quei buchi di una lievitazione particolare e perfetta...

Continua...

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