Foglie cadute a terra, l'autunno avanza, le devo spazzare, è il mio compito, mi hanno affidato l'incarico, scopa e paletta e via andare, ne cadono di continuo, mentre le rimuovo, e mi sposto un po'più in là, una folata di vento scuote dolcemente l'albero, è caratteristico il suono, soave e delicato, che l'aria produce quando giunge a questo albero, che è quello che produce la maggiore quantità di fogliame a terra...
Verrebbe quasi da pensare per quale motivo spazzarle via, visto che, a lavoro finito, ce n'erano già qualche decina a terra, ma si sarebbe sommate a quelle preesistenti, creano piccoli pericoli, quali rischio di intappamento delle fogne o potenziale scivolamento delle persone che transitano, soprattutto se bagnate, per cui è meglio spazzare, eliminare a colpi di ramazza quello una parte del ciclo della natura, la stagione delle foglie morte...
Questi alcuni dei pensieri che mi fanno compagnia mentre svolgo questi lavori ripetitivi e per certi versi monotoni, cerco di svagare la mente distraendola a volte con riflessioni, a volte con visioni,a volte con altro ancora, tutto è utile per rendere meno faticoso, soprattutto a livello psicologico, quanto della vita è palloso o paranoico, mi sembra a volte di non finire mai, oggi ero da solo, ho impiegato quasi 2 ore per ultimare il tutto, si vedeva la mia opera, alcuni settori erano rimasti completamente privi di foglie o polvere, mentre in altri l'azione del vento aveva profitto una buona quantità di foglie a terra, velocemente sono passato a dare una rapida spazzatura finale, ma era perfettamente inutile, oggi pomeriggio il loro numero era almeno triplicato, in questo periodo non si può stare dietro a tutto, è come quando si fa una foto, lo scatto fissa l'istantanea di quel momento, si spazza e in quell'istante è pulito, poi si ricomincia, fino a pulire nuovamente la prossima settimana, un mini-ciclo, con un senso logico?!?!
Foto di mia proprietà, scattata con il mio smartphone