La "quiete" dopo la tempesta...

mad-runner(78)
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#ita
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7y

Dopo una grossa burrasca, dopo un violento temporale, è facile, soprattutto d'estate, che ritorni il sereno, che la natura riprenda il suo corso, si sentono gli uccellini cantare, e la vita riparte in tutto il suo splendore...

Questa è la natura, questo è il mondo che ci circonda, ma la realtà nei rapporti è molto diversa, perché, come accennato nel post di ieri, può capitare realmente di tutto.

Un elemento comune, che accade sovente quando ci si ritrova in queste condizioni, è la difficoltà di prendere sonno, si incomincia a girare e rigirare nel letto, per certi versi è stato quasi un vantaggio dormire nel divano letto da solo, in quanto avevamo gente in casa, la solitudine aiuta a riflettere, a pensare, a rimuginare su quanto accaduto, per cercare di comprendere meglio gli accadimenti pomeridiani, il mal di stomaco e uno stato di insofferenza generale accompagnano il passaggio nell'apparente momento del riposo, contribuendo a renderlo di bassa qualità.

4 ore scarse, di cui almeno una passata di stato di veglia, l'unico lato positivo è stata la mancanza del classico mal di testa, in compenso il bruciore nello stomaco mi ha abbandonato solo nelle prime ore del pomeriggio, allietando la mia mattinata di pulizia delle scale.

Nessuna parola di troppo, nessuno screzio, niente fuori posto o fuori luogo, un'assurda pace che non si capisce in cosa sfocerà, se alla fine della giostra il devastante chiarimento sarà foriero di un mutamento positivo oppure sarà stato solo l'ennesimo brutto ricordo da aggiungere ad altri che hanno costellato un recente passato, fatto di tanti problemi e rarissime gioie, uno dei discorsi venuti fuori è stato quello relativo alla situazione economica, l'opinione della maggioranza è stata quella che la carenza di soldi amplifica a dismisura i dissidi famigliari, arrivando spesso a provocare vere e proprie fratture insanabili, sarà, io la penso ben diversamente, ci sono dei problemi? ci sono delle differenze pecuniarie? si stringe il culo e si prova a fare quadrato, questo significa essere una famiglia, questo significa essere "uno per tutti e tutti per uno", invece....

...invece tutto va a rotoli, tutto va per il traverso, i salti mortali, per cercare di fissare la baracca su fondamenta il più possibile solide ti rendi conto che in fondo servono apoco o nulla, e stenti quasi a riconoscere la persona di un tempo.

Mi sono state chieste un paio di cose, che non ritenevo importanti, a questo punto mi costa il giusto provare a fornirle, ma se, come penso, riuscirò nel mio intento di non essere attaccabile in quei punti deboli, allora sarà davvero grigia trovare delle altrui attenuanti, ma non è una questione di chi abbia ragione o meno, non so cosa farmene della ragione, vorrei solo avere qualcuno che mi ricordi anche solo vagamente un'altra persona, che ormai sto dimenticando...

Questo è un caro sgranocchione che ho fotografato verso la fine del pomeriggio, mi fa morire da quanto pesa e da quanto è coccoloso....

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