Io e la velocità - Cambio vettura

mad-runner(78)
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Immagine CC0 creative commons

Accidenti, sono già passati 24 giorni dal primo post su questo argomento, Io e la velocità, il tempo vola davvero, certo, mi sono distratto con qualche altro post diversivo o discorsivo, ma eccomi pronto al ritorno, avere un cavallo di battaglia da cavalcare quando le idee certi giorni scarseggiano o non sono di livello tale da assurgere all'importanza della stesura di un racconto è sempre una cosa molto positiva, per cui pronti per il secondo di questi capitoli.

In un commento rilasciato nel primo post il caro adinapoli@adinapoli ha ventilato l'ipotesi che mio padre avesse acquistato una Fiat 128 come seconda vettura personale, ebbene aveva perfettamente indovinato, ma siamo proprio sicuri che all'epoca non saltammo dalla padella alla brace?!?!

Fiat 1100 D, color grigio Fumo di Londra, molto lugubre in effetti, speravo nel cambiamento della vettura in qualcosa di diverso, anche un semplice blu notte come colore della Fiat 128 scelta non sarebbe stato male, non ricordo di essere stato presente nel momento della firma del contratto di acquisto, in effetti ero molto piccolo, ma rammento la prima impressione quando la vidi...

Nooo, che colore è questo???, pensai, era semplicemente imbarazzante, forse qualcuno di voi lo potrà ricordare, inguardabile, se il grigio Fumo di Londra era deprimente, questo era proprio abbagliante, che colore era?!?!?

Fiat 128 1100 C colore VERDE PISELLO!!!!!, cazzo che evoluzione (o involuzione??)!!!

Non si poteva guardare, verde pisello, quasi abbagliante in confronto alla precedente vettura, da un estremo all'altro, e alla richiesta di spiegazioni, mio padre rispondeva....

"Perché, non è un bel colore, dicevi sempre che il grigio era brutto, questo almeno si vede", cazzo se si vedeva, se volevi passare inosservato viaggiando con quella vettura eri fottuto, ti vedevano a km di distanza, e ti individuavano anche in mezzo a tante autovetture, una vera piaga.

Non c'era verso, ormai l'aveva comprata e quella era, prendere o lasciare, per andare in giro c'era solo quella vettura, quindi o la minestra o la finestra, stop.

Il miglioramento delle prestazioni velocistiche e di ripresa rispetto alla Fiat 1100 D erano evidenti, pur non eccellendo la 128 superava, da prova di Quattroruote, i 140 km/h come velocità di punta, ebbrezza che con mio padre non provai mai, ogni tanto l'ago del tachigrafo superava i 100 km/h ma solo per brevissimi tratti, in quanto quasi sempre si viaggiava tra i 40 ed i 70 km/h, non andatura da invornito ma nulla di eccezionale, mai una ripresa fuori dagli schemi, mai una sgroppata ventre a terra, nulla, una rottura di cazzo andare in giro con mio padre che non vi dico, a detta sua lui non dormiva al volante, in effetti qualcosa di vero nella sua affermazione c'era, ma si muoveva proprio quel minimo indispensabile per non essere d'intralcio al traffico, emozioni praticamente pari a zero, mi divertivo unicamente a calcolare le medie di trasferimento dei piccoli viaggi che facevamo, soprattutto per andare in un albergo in montagna a 60 km circa dalla nostra abitazione, mai una volta che avesse impiegato meno di un'ora per farlo, sempre tempi tra 1 ora e 10 minuti e 1 ora e 15 minuti, sembrava che avesse lo stampo nei piedi....

Qualcosa cambiò quando mio fratello prese a sua volta la patente, si arriva al 1976....

Continua....

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