Criptointesa - 32° puntata

mad-runner(78)
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Immagine CC0 creative commons

Lasciarsi telefonicamente, con la dannata voglia di richiamarsi immediatamente significava vivere in uno stato di grazia, in quello stato in cui le emozioni vengono vissute a fior di pelle, entrambi desideravano ardentemente fare quell'ultimo gradino, quell'ultimo scalino che mancava a questa storia per fargli assurgere a tutti gli effetti il ruolo di amanti ai 2 novelli piccioncini, ma occorreva essere prudenti e guardinghi, c'erano persone in ogni caso da tutelare, principalmente Francesco, il figlio adolescente di Fabrizio, considerando anche il fatto che avrebbero avuto vita dura in caso fossero stati scoperti, Greta non era certo una persona facile da domare, sarebbe, e in un certo senso a ragione, diventata una vera belva, in grado di scatenare un vero inferno pur di salvare il proprio matrimonio, oppure no, oppure non sarebbe andata in quella maniera, perché c'era anche lì qualcosa che non tornava più...

Già, quante incognite si rincorrevano e si susseguivano nel cervello di Fabrizio, che ultimamente aveva visto vacillare tanti baluardi della sua vita, il matrimonio, il suo rapporto con Greta, l'apparizione della parola tradimento nella sua vita, inimmaginabile prima dell'avvento di Gaia, tutte cose da prendere attentamente in considerazione per evitare di fare errori che potevano essere madornali, visti gli interessi e le aspettative in gioco, con la testa satura ritornò a casa, cercando di essere il più propositivo possibile, Greta non era una donna facile, non era certo una femmina remissiva, capace di vivisezionarlo con uno sguardo, doveva continuare, nel limite del possibile e con tutte le sue forze, a provare a fare finta che tutto fosse come prima, come prima della comparsa nella sua vita del caldo vento rappresentato da Gaia, dolce e intrigante alternativa improssivamente arrivata quasi dal nulla ma ancora avvolta da un fitto alone di mistero.

Serata normale, quella che passarono i coniugi, Fabrizio aveva recitato magistralmente la parte del perfetto marito, poco prima di mezzanotte andarono in camera da letto, un veloce, silenzioso ma soddisfacente rapporto sessuale, non aveva nessun problema a fare l'amore con Gaia, per tanto tempo aveva passato lunghi periodi di sesso centellinato, ma per quale motivo desiderava così tanto Gaia, ora che da qualche tempo il suo rapporto con Greta sembrava essersi un po' ravvivato, perché sentiva così forte la voglia di fare l'amore anche con lei?? Era diventato il classico italiano medio, con l'indole del classico cacciatore, lui, che da sempre era forte sostenitore del sesso con sentimento?? Aveva veramente voglia della storia alternativa per ravvivare la sua esistenza e sentirsi nuovamente vivo e desiderato da un'altra donna??

Tanti tormenti, dubbi e ansie agitarono, tanto per cambiare, il sonno dell'uomo quella notte, si domandava cosa provasse effettivamente per una e per l'altra donna, se avesse mai amato Greta, se stesse realmente amando Gaia oppure era una semplice infautazione, destinata alla resa dei conti ad un clamoroso flop, cosa dovesse fare della sua vita, perché tutto questo fosse proprio capitato a lui, che ruolo dovesse (se esisteva) recitare Gaia nella sua vita, cosa poteva fare per lei e lei per lui....

Il vero problema era, in tutti i sensi, Gaia, perché poteva essere tutto o il contrario di tutto, ma il vero nodo cruciale di tutto quanto era uno solamente....

Era giusto mettere a rischio tutto quello che aveva costruito per una storia che era poco più che embrionale, per un qualcosa che aveva percepito solamente a livello di sensazione, per comunque delle emozioni che finora non aveva mai provato e mai pensava si potessero provare, capaci di risvegliare una passione e un vigore che sembravano ormai irrimediabilmente persi...

Tutto passava per forza di cose dalla figura di Gaia, ancora intangibile ma potenzialmente più reale e concreta, soprattutto ora che avrebbe riacquistato piena libertà di agire, a differenza sua che invece era legato a un matrimonio tutt'altro che trascurabile, con mille impegni e tante responsabilità, niente affatto facili da risolvere, per innumerevoli motivi, probabilmente aveva proprio ragione Gaia, ammesso e non concesso che fosse stata sincera al 100%, la loro doveva rimanere una storia, virtuale fino a un certo punto, magari anche concreta, ma una storia, una relazione clandestina, che doveva riguardare essenzialmente e solamente loro, la prospettiva che tutto venisse a galla sarebbe stata troppo allucinante e devastante, dagli sviluppi incerti e pericolosi, e poi, sinceramente, era proprio sicuro Fabrizio che si trattasse di amore, di vero amore, di quello che si prova una sola volta nella vita????

Se il cuore non mentiva, se i brividi erano veri e reali, se la mente non era completamente impazzita, se le emozioni erano talmente forti da scatenare incontrollate reazioni al solo ascolto della sua voce, allora se tutti questi se si potevano effettivare dissolvere e svanire alla luce di tutto quanto, allora era proprio vero amore, di quello che fa sbandare, di quello che ti piega dentro, di quello che ti fa attorcigliare le budella, di quello che ti esplode e che fai fatica a controllare, di quello che ti fa perdere il sonno la notte, appunto, di quello che ti fa perdere il sonno la notte.....

Continua...

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