Le partite domenicali si susseguivano, in quella stagione Fabrizio giocava frequentemente, non essendo più presente il centravanti portante della squadra, passato a parametro zero al nemico giurato, alla compagine odiata con la quale si disputava un derby all'ultimo sangue, ma il motivo principale per il quale questo giocatore era andato dall'altra parte della barricata era dovuto ad un fatto extra-calcistico, era coinvolta una persona ben precisa, una persona particolarissima, di universale conoscenza, una certa signorina Greta, che era stata fino all'estate precedente la fidanzata del centravanti, poi, per cause imprecisate, ci fu un'improvvisa rottura tra i due, con reciproci addebiti dell'accaduto, ognuno tendeva a scaricare la responsabilità sulla controparte, come sovente accade, in ogni caso il risultato dal lato pratico fu quello di una irreparabile separazione, culminata con l'impossibilità pratica di continuare a vestire la casacca della formazione cittadina, doveva dare una sterzata e quale cosa migliore se non quella di saltare proprio dall'altra parte della barricata, nella vicinissima formazione da sempre acerrima rivale??
Il primo derby di quella stagione si teneva poco prima di Natale, Fabrizio era sempre convocato, a volte partiva pure come titolare, ma a metà novembre un destino beffardo ci mise lo zampino, uscendo dallo spogliatoio dopo un allenamento infrasettimanale fece una banalissima scivolata, ma inciampò in uno scalino e si procurò un'elongazione, che lo tenne distante dai campi per un paio di settimane, rientrando in condizioni di forma fisica imperfetta nella partita precedente alla tanto attesa contesa tra le due opposte fazioni, tra le quali non era mai corso buon sangue, ad accendere ulteriormente gli animi c'era stato il famoso passaggio del centravanti, che animava ancora i discorsi nei bar cittadini e tra la tifoseria, ma non era stato dimenticato nemmeno da una persona in particolare, Greta, che ardeva dalla voglia di vedere soccombere il caro-odiato ex-ragazzo, reo della doppia colpa di averla lasciata ed essere passato dall'altra parte della sponda...
Fabrizio mordeva il freno, voleva anche lui essere della partita e scendere in campo per il tanto sentito derby, la caviglia era quasi a posto, il recupero si poteva dire praticamente ultimato, ma non era il caso di rischiare più di tanto, nonostante l'importanza del confronto tra le due fazioni, il venerdì precedente la partita domenicale si vide ai bordi del campo di allenamento Greta, la sua presenza era quantomeno insolita, in quanto non si era mai presentata durante nessun'altra seduta infrasettimanale, terminata la sessione Fabrizio si avvicinò a lei, rispondendo a un cenno della ragazza, era proprio curioso di sapere cosa avesse bisogno...
Continua...