Criptogenesi - 5° puntata

mad-runner(78)
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Immagine CC0 creative commons

"Che troia di merda è questa, ma chi cazzo si crede di essere!!!", rimugiva tra sé mentre si dirigeva verso il bar sulla spiaggia, "mi sta proprio sul cazzo, con quell'aria da strafiga che si dà", ma l'immagine di Greta e la visione del suo corpo nudo erano rimaste impresse nella mente del ragazzo, negare che non provasse attrazione per lei, per qualche assurdo motivo, non era logico, le piaceva, per quanto stronzissima le piaceva, e parecchio, ma non era proprio il caso di confessarglielo, se lo sarebbe rivoltato come un calzetto, senza alcuna pietà, sfruttando questa sua presunta debolezza.

Pur vivendo nella stessa cittadina, Greta e Fabrizio non avevano molte occasioni per incrociarsi, frequentavano due compagnie distinte, lei da sempre inserita nella combricciola di quelli che contano, dove girava la grana, quella vera, la banda di quelli veri soldi, dei figli di papà, della quale Greta faceva parte a tutti gli effetti, in quanto sono padre era un influente professionista, capace di elargirle sostanziose paghette settimanali, che puntualmente lei si sputtanava in qualsiasi cagata le capitasse a tiro, facendo costantemente shopping che sconfinava nel compulsivo, mentre il ragazzo veniva dalla classica famiglia proletaria, che piano piano era riuscita faticosamente a costruirsi una piccola posizione, grazie soprattutto al sudore della fronte e al gran olio di gomito che avevano sempre profuso senza mezzi termini, fino ad arrivare a comprare una bella villetta a schiera in una ridente zona residenziale, mancavano pochi anni all'estinzione di quel maledetto mutuo, dopo di ché i suoi genitori si sarebbero concentrati sul percorso scolastico del ragazzo, volevano ardentemente che il loro pupillo fosse il primo laureato di casa, visto che con tutta probabilità sarebbe stato il primo diplomando, in quanto pur non eccellendo negli studi superava senza particolari difficoltà gli anni scolastici, era stato promosso in III° con tutte le materie sufficienti, per cui, oltre ad aver trovato un lavoretto stagionale, si godeva le meritate vacanze estive.

Sulla base di queste evidenti diversitò, in pratica si rivedettero direttamente sui banchi di scuola, ciascuno nella propria classe, contatti limitati al minimo, ognuno impegnato a organizzare al meglio la propria vita, Greta sempre pronta a correre dietro a ragazzi più grandi di lei, forte della sua portentosa carica sensuale, Fabrizio molto concentrato sotto il punto di vista sportivo, in quanto cercava di emergere nella disciplina nazionale, quel giuoco del calcio che forgiava tanti campioni come tanti professionisti mancati, che non sarebbero mai arrivati a pestare i campi delle serie professionistiche, anche sfiorare le massime serie professionistiche gli avrebbe garantito un supplemento di entrate che male non gli avrebbe fatto davvero...

Continua...

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