Criptogenesi -42* puntata

mad-runner(78)
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Immagine CC0 creative commons

La ragione dello sconvolgimento visivo di Fabrizio era dettato dal fatto della profonda e continuativa contrapposizione tra il piacere e il dolore, questa fottutissima alternanza tra bene e male aveva causato quella situazione finale, che non era più sostenibile, andavano presi dei provvedimenti, non era più il tempo di soprassedere...

Di andare nel nosocomio cittadino non se ne parlava assolutamente, il ricordo di quello che aveva passato in gioventù era ancora vividissimo, occorreva decidere dove rivolgersi e dove riporre le proprie aspettative per il ripristino della corretta funzionalità del proprio apparato riproduttivo, la cosa migliore da fare era quella di rivolgersi al caro vecchio medico di famiglia, da poco andato in pensione ma ancora perfettamente in grado di consigliare al meglio il caro Fabrizio.

La scelta ricadde su un ospedale distante una trentina di km, il primo impatto con questa struttura non fu dei più incoraggianti, l'aspetto esteriore dell'edificio era alquanto fatiscente, l'intonaco in diversi punti era tutto scrostato, occorreva una pesante passata manutentiva, ma dopo aver parlato con il medico di turno e aver preso maggiore confidenza con il reparto dove sarebbe stato sistemato in day-hospital Fabrizio si rappacificò, venne fatto accomodare in sala d'attesa per la successiva visita.

Una piccola pausa e Fabrizio entrò in un piccolo ma accogliente studio, venne fatto accomodare sul lettino mentre Greta si sistemava su una delle due sedie a disposizione, nella stanza era presente il medico e la caposala, una signora di qualche anno più matura della coppia ma molto piacente, che si sistemò a fianco del paziente.

Il medico fece alcune domande di rito, Fabrizio rispose in maniera dettagliata, il clima era molto informale e distensivo, nulla a che vedere con quanto successo anni prima nel proprio ospedale, dopo qualche minuto venne chiesto di abbassare i pantaloni e gli slip.

Venne verificata direttamente sul campo l'entità della lesione sull'uccello di Fabrizio, il medico spiegò che dopo aver rimosso quel doloroso restringimento avrebbero provveduto all'esame istologico, ventilò l'ipotesi che si potesse essere in presenza di una malattia auto-immune, dopo questa enunciazione il dottore ritornò verso la scrivania, ma la caposala fece cenno all'uomo di attendere un attimo, prese in mano il suo membro e lo esaminò anche lei, lentamente, facendo scorrere diverse volte la pelle su e giù, con movimento dolce e delicato, la manovra non passò inosservata alla moglie che stava fulminando con lo sguardo l'operatrice sanitaria, che si accorse delle particolari attenzioni della donna e in tutta risposta indugiò ulteriormente nelle proprie manovre, arrivando a saggiare e manipolare, sempre delicatamente, i testicoli di Fabrizio con qualche professionale palpatina...

Continua...