Criptogenesi - 4° puntata

mad-runner(78)
Published in
#ita
Words
585
Reading
3 min
Listen
Play
7y


Immagine CC0 creative commons

"Perché quella espressione da cazzo, cosa c'è, non ti piace forse la mia fichetta, scommetto che piace a tutti qua...", l'apostrofò di brutto Greta.

Il ragazzo, per nulla impressionato dalla grande esternazione della prorompente femmina, la guardò a fondo, soppesandola centimetro per centimetro, dire che non gradiva lo spettacolo era una vera cazzata, Greta era veramente carina e molto ma molto desiderabile, non voleva farglielo capire più di tanto, perché sarebbe stata per lei una soddisfazione troppo grande, già dominava in lungo e in largo la scena, per cui provò a tenerle caparbiamente testa...

"Figa sei figa, ma sei stronza come la fame, per cui, cara ragazza, per me non vali un cazzo, non se ne è chiaro il concetto...", ma sotto sotto, sinceramente nemmeno troppo sotto, Fabrizio si sentiva attratto da quella piccola bomba sexy, tanta avvenenza non poteva certo lasciare indifferente nessun individuo che avesse una dotazione normale di testosterone, e tutto sommato Greta era realmente un gran bel pezzo di figa...

Si avvicinò pericolosamente a lui, il suo pube si trovava a meno di un metro dal suo viso, essendo seduto, pose le mani sui fianchi e portando il bacino in avanti lo sfidò nuovamente...

"Dai, dimmi che non muori dalla voglia di mettere il tuo bel visino in avanti, dritto dritto tra le mie gambe, dimmelo che hai il coraggio di sparare questa cazzata galattica..."

Era troppo, continuare a mentire non avrebbe avuto senso, doveva uscire elegantemente da quella situazione, che stava diventando sempre più scabrosa, si alzò, dall'alto della spanna di differenza di altezza la guardò e le sputò contro una scomoda verità, cercando di avere ben alta la cresta...

"Ti ripeto, sei una gran figa, ma sei troppo stronza per i miei gusti, scendi da quel piedistallo di merda che ti sei costruita...", suggelando la frase con il più beffardo dei sorrisi che potesse fare, la reazione di Greta fu istintiva, abbassò lo sguardo, fingendo di essere stata ferita, fece un piccolo passettino verso lui e gli sferrò una ginocchiata, proprio là, dove non batte il sole, bersaglio colpito e, dopo un paio di secondi, affondato, per il colpo ricevuto i coglioni saltarono in gola a Fabrizio, rimase una buona manciata di minuti a terra, aspettando che il dolore fosse gestibile, dopo di ché cercò immediatamente Greta, una volta inquadrata le puntò minacciosamente il dito contro, scandendo dure parole contro di lei:

"Non ti azzardare mai più a fare una cosa del genere, la prima passa, te la concedo solo perché sei una donna, ma se solo ci riprovi, non rispondo più delle mie azioni, ho ancora le palle in gola, pezzodimerda che non sei altro..."

Greta lo osservava attentamente, la forza e la potenza delle parole le erano arrivate addosso in pieno, nonostante tutto non si sentiva affatto pentita di quello che aveva fatto, nessuno poteva resisterle, poteva tenerle testa, figuriamoci un coetaneo, che magari non aveva ancora scopato, a differenza sua, che già aveva collaudato tutti i pertugi che aveva a disposizione, resistette alla tentazione di ridergli in faccia, di prenderlo per il culo fino in fondo, per cui, contrariamente a quelli che erano i suoi canoni, decise questa volta di stare zitta, di non replicare minimamente, proferire delle scuse era assolutamente fuori da ogni logica, ma evitare di ribattere era un fatto non usuale per lei, rimasero così, per qualche secondo, con gli sguardi che si incrociavano, finché Fabrizio si allontanò spontaneamente, non avendo ricevuto la soddisfazione che si sarebbe aspettato.

Continua...

Criptogenesi - 4° puntata | Ecency