La grande maggioranza dei presenti, se fosse stata soggetta a una mossa del genere, si sarebbe vergognata da morire e avrebbe messo la testa sotto la sabbia come fanno gli struzzi, non Greta, no, non Greta, che per nulla intimorita da quella situazione di apparente inferiorità si girò verso Duccio, tenendo ben alta la testa, ora il morbido ciuffetto pubico faceva bella mostra di sé, una meraviglia della natura, si avvicinò al ragazzo, ponendosi proprio davanti a lui, e guardandolo diritto negli occhi, con voce molto tranquilla e rilassata, gli disse...
"Grazie, volevo proprio far prendere aria alla mia passerotta, sai, mi è sempre piaciuta l'idea di fare un po' di nudismo prima o poi, va a finire che anche il tuo uccellino vuole cinquettare un po'...", e prima che Duccio potesse orchestrare le benché minima difesa, Greta si inchinò verso di lui, afferrando saldamente il suo costume lo tirò fortemente verso il basso, la blanda resistenza del tessuto elastico cedette rapidamente, il ragazzo rimase con il pisellino all'aria, con un comportamento ben diverso da quello di Greta, in quanto come si rese conto di essere stato denudato si portò una mano tra le gambe, per coprire la visione dell'uccello, con l'altra cercava di tirarsi su il costume, ma Greta, oltre a piegarsi dalle risate, rallentava con una mano il ritorno alla posizione originaria del pezzo di stoffa coprente, finché la manovra non ebbe successo.
"Vedi come sono superiore a queste cazzatine, la vuoi vedere, eccotela qua senza problemi...", gli disse Greta mentre aveva ripreso a guardarlo, "io sono qui, davanti a te, senza slip, non ho timore di mostrare a tutti la mia fichetta, mentre tu per poco non ti mettevi a piangere come un bambinetto, mi facevi quasi pena...."
La grande sfacciataggine della ragazza era da tempo cosa risaputa, ogni occasione era buona per ribadirlo, anche questa situazione che doveva metterla in difficoltà si era ritorta verso chi le aveva fatto quello stupido scherzo, era davvero un tipo da prendere con le molle, in quei particolari contesti, perché riusciva sempre, come i gatti, a cadere con i piedi ben piantati a terra, era molto difficile trovare un settore dove la si potesse incastrare e farle passare degli spiacevoli momenti, cosa che per lei era al contrario di una estrema facilità...
Insieme alla classe di Greta e Duccio c'era anche un'altra classe, un'altra II°, che faceva educazione fisica con loro, dove c'era un ragazzo, un tale Fabrizio, uno dei pochi, se non l'unico, che destava un piccolo interesse in Greta, una vera eccezione considerando il fatto che rarissimamente lei prestava attenzioni ai suoi coetanei, la scenetta nudista l'aveva lasciato quasi indifferente, questo fatto non era piaciuto alla ragazza, che volutamente si era girata per qualche secondo verso di lui, dove che il siparietto con il tragicomico Duccio si era concluso...
Continua...