Il grande appetito sessuale del degenerato non era assolutamente soddisfatto dalle orgie alle quali continuava, seppur più raramente, a partecipare, Gaia ben presto fu costretta alla ripresa dell'attività coniugale, persisteva quale piccolo problema a livello vaginale, per cui chi faceva maggiormente le spese delle bramosie del vile porco era il pertugio anale, sottoposto a diverse frequentazioni in periodi relativamente brevi, provavano, soprattutto su richesta della donna, a praticare anche il comune rapporto sessuale, che sovente si interrompeva, ma proprio in uno di questi dietro-front successe l'irreparabile, una minuscola, infinitesimale gocciolina di liquido seminale uscì nuovamente dai testicoli del maniaco, che la mise per la seconda volta incinta con le medesime sfigate dinamiche della prima volta, così, quasi per caso, come per puro e beffardo scherzo del destino si era concretizzata e realizzata l'unione tra di loro...
Incominciò, in maniera ancora più esagerata rispetto alla prima volta, un gigantesco tira e molla tra i due coniugi, Gaia voleva a tutti i costi portare a termine quella gravidanza, suo marito voleva assolutamente che lei abortisse, furono davvero vicini alla separazione, arrivando per un paio di sere a dormire in abitazioni diverse, ma alla fine tutto rientrò, per un'autentica botta di culo...
Il destino volle concedere una seconda possibilità a quella famiglia, partita con i migliori presupposti e minata alle fondamenta del becero operato del capofamiglia, reo di tutte quella serie di nefandezze, tra i suoi vizi rientrava anche quello del gioco, in particolar modo era un accanito fan delle Slot e dei Gratta e Vinci, proprio uno di questi effimeri biglietti consentì una vincita coincidente con il passaggio dalla lira all'euro, salutato nel migliore dei modi, 10.000, diecimila benedetti/maledetti euro...
La vincita ripristinò per breve tempo le finanze della scalcinata famiglia, giusto il tempo per consentire a Gaia di partorire il suo secondogenito, il secondo maschietto, vispo e vegeto come il primo, che crebbe sano e forte, per sua fortuna, in quanto le finanze di casa ben presto ripresero a sanguinare.
Le dinamiche tristemente note del recente passato vennero rispolverate, con una sostanziale differenza, però, in quanto il fedifrago negò ostinatamente di aver ripreso le dannose frequentazioni, ma la tegola più grande doveva ancora arrivare, concretizzandosi nella perdita del lavoro del lussurioso rappresentante, reo di aver richiesto (e ricevuto) una buona quantità di denaro dalla propria azienda, che con la scusante di considerare quelle cifre come una sorta di ipotetica (e non dovuta) buonuscita, non trovò nulla di meglio da fare che revocargli il mandato d'agenzia, gettandolo nella più completa disperazione, il vero problema non era tanto che avesse perso il lavoro, ma la conseguente riduzione delle orgie settimanali, che nei primissimi tempi divennero irrealizzabili...
Continua...