"Mi fai salire oppure me la devo congelare qua fuori?!?!", così dicendo mise il piede sinistro sul profilo inferiore della vettura, aprendo indecentemente le gambe, il corto pellicciotto che la copriva nella parte superiore si schiuse, mostrando la meravigliosa zona inguinale della ragazza, completamente nuda e pronta all'azione...
Fabrizio era senza parole, bloccato dal sublime spettacolo al quale stava assistendo, Greta prese il comando delle azioni entrando sinuosamente nell'abitacolo, lo spazio a disposizione nel posto guida era molto risicato, per cui, con un'abile piroetta, si accomodò sul sedile passeggero, favorita dalla grande agilità delle sue movenze, era lì, con il pellicciotto che si era nuovamente maliziosamente aperto, evidenziandone il pube, che la ragazza mostrava senza alcun pudore.
"Ehi, ci sei, sei su questa terra?? E' la mia passera, devo pagare la scommessa, io sono una di parola, quel che è giusto è giusto, per cui fai quello che vuoi, anche qui, non c'è più nessuno, chiudi la sicura e saltami addosso, cosa stai aspettando, forse non ti piaccio?"
Era una bomba, una fighetta tutta da chiavare, tutta da prendere e sbattere come se non ci fosse un domani, non era possibile resisterle, oltretutto Fabrizio lo voleva, la voleva, intensamente, prepotentemente, l'ardore della battaglia appena vinta, tutta l'adrenalina che era corsa a fiumi sia in campo sia negli spogliatoi stava incominciando a ritornare nel corpo del giovane, e il membro rispondeva al malizioso e peccaminoso stimolo visivo richiamando le energie verso la zona centrale, fino alla completa erezione, il desiderio ormai era tangibile e pronto per essere soddisfatto, scavalcò il tunnel centrale che separava i due sedili della porte anteriore, abbassò completamente il sedile passeggero e si ritrovò completamente sopra alla ragazza, avvicinando il viso provò a baciarla, ma lei si scostò, ritentò la manovra, convinto che la ragazza non avesse capito le sue intenzioni ma nuovamente lei evitò il contatto labiale...
Fabrizio era interdetto, non capiva il motivo di quel diniego, e disse la prima parola che gli passava per la testa...
"Perché?!?!"
"Devo semplicemente pagare una scommessa, puoi fare quello che vuoi, ma non pretendere che ti baci, per quello ci vuole del sentimento, tu hai vinto la disponibilità del mio corpo, è scopare, è ficcarlo in culo se vuoi, al massimo ti concedo un pompino, ma il bacio no, il bacio è sentimento, fa finta che io sia una prostituta, o meglio, una troia, che deve farti scopare, deve farti venire in un modo o in un altro, questo puoi deciderlo tu, dove metterlo, anzi, sono più che convinta che me lo vorrai mettere in culo, penso di conoscere abbastanza bene i desideri di voi, maschietti porcelli...", sgusciò da sotto le braccia di Fabrizio e si mise a gattoni, il culetto era lì, dolcemente indifeso e allargato dalla posizione assunta....
Continua...