Ammonizione per l'avversario, Fabrizio rantolava tenendosi l'articolazione cercando di lenire il gran male che sentiva, venne logicamente autorizzato l'ingresso in campo degli operatori sanitari, ma prima del loro arrivo l'ex-compagno di squadra, il centravanti avversario autore della rete che stava decidendo l'incontro, si avvicinò al suo orecchio sussurrandogli queste dolci parole...
"Piaciuto il regalino, pezzodimerda, cosa credi, che non si sai saputo in giro del tuo squallido accordo con quella puttanella da 4 soldi della mia ex, andate a farvi inculare tutti e due...."
Una frustata sulla schiena, un'ondata di potentissima adrenalina furono quelle parole, gli occhi di Fabrizio si riempirono di odio, cercava visivamente la carogna, che era esattamente alle sue spalle, invisibile in quel momento ai suoi occhi, neanche sentiva l'azione del ghiaccio spray e del messaggio rigenerante, in brevissimo tempo era di nuovo in piedi, con il fuoco nelle vene e lo sguardo della tigre.
La punizione era poco oltre il centrocampo, sulla trequarti avversaria, sullo spiovente si avventò come una furia, con una girata magistrale scagliò la palla una spanna a lato del palo di sinistra, sarebbe stato un goal che avrebbe fatto venire giù lo stadio...
40° minuto, ancora 0 a 1, non era rimasto molto tempo per combinare qualcosa, all'improvviso, in seguito a un disimpegno impreciso, la palla arrivò tra i piedi di Fabrizio, un rapidissimo controllo, un paio di finte, e un destro a girare dai 16 metri, con la palla che prese uno stranissimo effetto e finalmente si insaccò nell'inviolata rete fino a quel momento, 1 a 1, una pazza corsa verso la panchina, festa grande con tutta la squadra e di nuovo a centrocampo, mancavano ancora 4 minuti più il tempo di recupero, il risultato era incertissimo, poteva ancora succedere di tutto, in un senso o nell'altro...
Il 45° minuto arrivò sorprendentemente in un attimo, fu più il tempo che si perse tra calci piazzati e un paio di ammonizioni comminate del tempo effettivo passato a giocare, i minuti di recupero furono ben 4, davvero tanti per quei tempi, in quanto difficilmente si superavano i 2 minuti di recupero...
Ultimo minuto, palla stabilmente tra i piedi degli avversari, finché, ormai convinti che non ci fosse più tempo, fecero partire uno spiovente verso l'opposta area, senza neanche cercare uno stop, come se fosse una ripartenza a lungo preparata in allenamento, il difensore centrale, reo dell'iniziale errore, rilanciò senza pensarci un secondo la palla nell'altrui metà campo, grazie a un fortissimo pallone scagliato a mezza altezza, sul quale si avventò come un falco Fabrizio, controllo volante e stop perfetto, palla incollata al piede e primo avversario saltato di slancio, ne rimanevano due, superarli entrambi era quasi impossibile, non c'erano compagni di squadra nelle vicinanze, non c'era più tempo ormai, rimaneva solamente una cosa da fare, provare un piccolo allungo e tirare più forte che si potesse, ma quello a cui il pubblico assistette in quel tardo pomeriggio fu un qualcosa che raramente si vedeva in un campo da calcio, un pezzo di assoluta bravura, quasi magia....
Fabrizio accelerò al massimo, decentrandosi rispetto alla migliore traiettoria possibile, entrambi i difensori lo seguirono, ma la maggiore freschezza del ragazzo gli consentì di ottenere quel metro di vantaggio, attese fino all'ultimo istante quando ormai gli erano addosso e fece partire una bordata di collo pieno, con tutta la forza e la rabbia che aveva in corpo, un autentico missile terra-terra, scagliato da oltre 25 metri, 999 volte su 1000 non avrebbe avuto che blandissime speranze, 999 volte su 1000 sarebbe finito fuori, 999 volte su 1000 sarebbe andato alle stelle, 999 volte su 1000 avrebbe prodotto un bel nulla di fatto, già, 999 volte su 1000, già, 999 volte su 1000, ma quella era la millesima, non era una di quelle 999 volte, quella era quella dannatissima e fottutissima millesima volta, il portiere si allungò all'inverosimile, sembrava che riuscisse a toccare e deviare la palla fuori, che invece si stampò sul palo di destra con un suono pazzesco, corse sulla linea di porta fino al palo opposto, e per pochissimi centimetri nella pazza traiettoria verso il palo iniziale si infilò nella rete, portiere a terra battuto e palla che continuava a girare impazzita, posizionata non più di 30 centimetri dentro alla porta....
Continua...