Criptogenesi - 10° puntata

mad-runner(78)
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Immagine CC0 creative commons

Qualche risata, qualche battuta, qualche confidenza, qualche allusione, la serata passò in un lampo, come il tempo, si recarono nell'unico pub aperto a quell'ora in un giorno infrasettimanale, un paio di drinks, qualche altra battuta, una mano che scivola sotto il tavolo verso zone pericolose, un'altra mano che scende anche lei, saggiando un certo grado di solidità emozionale, apparve una conseguenza logica prendere una stradina di campagna, utilizzare i comodi sedili ribaltabili, per sottoporli al più dolce e potente dei collaudi possibili, tante stantuffate dove il pistone finiva a fine corsa dentro al lubrificatissimo cilindro, con funzionamento a caduta in quanto agiva in favore di gravità, essendo la componente maschile in posizione dominante, che ebbe anche un altro, tutt'altro che trascurabile, effetto via via crescente, nonostante un pronto inserimento della retromarcia e sostituzione con la delicata mano femminile a completamento dell'opera, qualche piccola, infinitesimale gocciolina di liquido venne espulsa dentro al cilindro, grazie a una piccola serie di circostanze fortuite arrivò a superare tutti gli sbarramenti e tagliare il traguardo, dopo poche settimane la tanto inattesa conferma, Gaia era incinta, quel primo rapporto un po' alticcio, senza aver indossato sin da subito l'impermeabile come in quelli successivi era stato fatale, il test gravidico monouso con lo stick della urina difficilmente dava come risultato un falso positivo, il successivo esame non fece altro che sancire che era in dolce attesa...

Panico, sgomento, perplessità, nonostante avesse la sensazione di volere bene e probabilmente amare il suo ragazzo, rimanere incinta a vent'anni non era quella che si era prefissata, anzi, non aveva ancora fatto progetti sulla sua vita, troppo giovane, troppo desiderosa in un certo senso di godersi un attimo la sua età, ora quella notizia aveva sconvolto tutto quanto, mischiando all'impazzata le carte della sua esistenza...

Le strade non erano tante che si potessero intraprendere, la scelta principale, facilmente intuibile, era quella se decidere di portare avanti la gravidanza oppure interromperla, nel caso di risposta affermativa c'era l'ulteriore dilemma da risolvere, insieme, magari sposandosi, oppure uno per una strada e una per l'altra, separando le loro esistenze per problematiche insormontabili, riconducibili principalmente alla gravidanza stessa??

Superata l'iniziale e per certi versi aspettabile momento di forte sbandamento iniziale, Gaia non aveva assolutamente intenzione di abortire, perché seppur non così presto aveva sempre cullato il desiderio di avere dei figli, per cui esternò la volontà al suo ragazzo, al quale non restò altro da fare (si fa per dire) che decidere se essere effettivamente in tutti i sensi il padre nonché compagno di Gaia oppure girare i tacchi e rimanere con il ricordo di quella intensa e breve storia d'amore, qualche insistenza di troppo per godersi la loro giovinezza, finché prese il coraggio a due mani e, con una cerimonia ridotta a poco più del minimo indispensabile convolarono a giuste nozze, per la soddisfazione di tutti i presenti a quel lieto evento.

Venne il gran giorno, il derby.....

Continua...

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