Criptogenesi - 1° puntata

mad-runner(78)
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Immagine CC0 creative commons

Quanta è bella l'adolescenza, un'età che è tutta un fermento e un'esplosione di tante cose, fatti e accadimenti, un momento della vita da assoporare con tutta la forza e l'energia che si ha in corpo, e di carica Greta ne aveva davvero tanta, era la ragazza più effervescente di tutto l'Istituto Tecnico Commerciale, capace di competere senza problemi con le femmine di V° Superiore, lei che ancora frequentava semplicemente la II°, ma non ce n'era per nessuna, quanto a spregiudicatezza e disinibizione, potendo contare su un carattere indomito che non temeva nessun tipo di concorrenza, di questo ne erano perfettamente al corrente tutti i suoi compagni di classe, che la tenevano, per certi versi, a debita distanza, perché in certi momenti era davvero pericolosa, poteva innescarsi in maniera dirompente in quasiasi istante.

Qualcuno che, per certi versi, pur essendo un suo coetaneo e compagno di classe, aveva un rapporto tutto particolare con lei era Duccio, un ragazzetto molto sveglio, che non badava tanto per il sottile quando doveva dire le cose in faccia alla gente, tranne con Greta, per la quale nutriva una sorta di profondissima venerazione, ogni volta che le guardava le chiappe partiva per fantastici quanto improbabili viaggi mentali, con l'unica conseguenza di ordine pratico che si massacrava il giovane pisellino con rasponi mega-galattici....

I mesi passavano, e Greta continuava a guardare sempre con maggiore insistenza i ragazzi più grandicelli, non aveva occhi per i suoi coetanei, li riteneva troppo piccolini e immaturi per il suo livello, Duccio continuava a strisciarle dietro, certi giorni era quasi patetico con il suo modo di fare, così servile e per certi versi viscido, in quanto mirava unicamente alle grazie della ragazza, voleva a tutti i costi farsela, senza mezzi termini, era stato diverse volte esplicito nei suoi confronti, Greta aveva rispedito senza nessun problema al mittente le sue avances, troppo infantile, troppo brufoloso, troppo scontato, troppo puerile nei suoi modi di essere per poter ambire a fare breccia nel cuore oppure convincerla solamente a lasciarsi andare con lui.

Si arrivò alla fine di quell'anno scolastico, tutti quanti promossi tranne 2 pluri-ripetenti, molto imbecilli per attirare le attenzioni di Greta, un bel pomeriggio tanti ragazzi e ragazze presero i loro beneamati motorini e si recarono al mare, era un mezzo viaggio percorrere quella trentina di km che separavano la loro cittadina dalla distesa salata azzurrognola, ma erano giovani, liberi e spensierati, per cui era poco più che una passeggiata colmare quella distanza.

Si organizzarono a coppie, per ridurre al minimo i mezzi da spostare, Greta concesse l'onore a Duccio di scarrozzarla, il segaiolo impenitente non stava nella pelle, anche se si guardava bene dal manifestarlo ma non c'era verso di nasconderlo più di tanto a quel fenomeno che lo cinceva da dietro mentre andavano verso il mare, verso il divertimento, verso un pomeriggio di relax ricreativo, che poteva riservare tante soddisfazioni a tutti quanti.

Continua...