Il 2018 non è iniziato sotto i migliori auspici per il mercato delle criptovalute, soprattutto a causa delle continue pressioni che arrivano dalla Cina. Stando a quanto riportato per prima dalla Reuters, il vicegovernatore della Banca Popolare Cinese avrebbe proposto di vietare l’accesso a tutte le piattaforme di exchange (sulle quali si possono acquistare le monete virtuali), così come le applicazioni mobili dedicate alla compravendita, i wallet (i siti che consentono di mettere al sicuro le criptovalute) e i servizi che aiutano gli utenti ad aggirare le limitazioni già in atto. La proposta fa infatti seguito alle drastiche misure prese negli ultimi mesi del 2017, quando Pechino aveva chiuso alcune importanti piattaforme di trading, costringendo altre a trasferirsi a Hong Kong, e vietato gli ICO (l’equivalente delle quotazioni in borsa nel mondo della blockchain).
Il risultato della imminente stretta è che la capitalizzazione complessiva di questo mercato è calata dagli 830 miliardi di dollari della prima settimana di gennaio agli attuali 450. Un brusco risveglio – dopo le impennate improvvise che hanno caratterizzato il periodo delle feste – che ha colpito soprattutto chi è salito tardi sul treno di Ripple. Dopo i record messi a segno nei mesi trascorsi, la moneta è infatti crollata di oltre il 60% (senza dare segnali di un possibile rapido risveglio). Nel frattempo, anche i Bitcoin sono scesi di circa il 40% dal loro massimo. Quali sono allora le criptovalute più promettenti? Al di là di Ethereum , la seconda moneta digitale per capitalizzazione – e che sta facendo registrare buone performance – vale la pena di scoprire alcune meno note ma che potrebbero riservare belle sorprese.
NEO
Nota come la “Ethereum cinese”, NEO è una piattaforma con base a Shanghai che si occupa di smart contract: contratti intelligenti che si eseguono automaticamente quando le condizioni vengono soddisfatte. Secondo molti esperti , NEO è una delle altcoin più promettenti sul mercato, perché si rivolge all’immenso mercato cinese e perché la sua tecnologia è in grado di gestire oltre mille transazioni al secondo (contro le 15 di Ethereum). Si tratta comunque di una realtà molto giovane e che deve ancora mantenere le promesse.
Monero
-Una delle principali incognite delle criptomonete è quale sia il loro effettivo valore d’uso. Come noto, i Bitcoin sono principalmente un bene rifugio o uno strumento speculativo, mentre il loro utilizzo come moneta vera e propria è ancora ridotto e difficoltoso. La particolarità di Monero è però di sfruttare il protocollo Cryptonote, che rende i pagamenti assolutamente anonimi e impossibili da tracciare. Non è un caso che qualche giorno fa la Corea del Nord sia stata scoperta a “minare” Monero, che grazie alle sue peculiarità potrebbe consentirle di aggirare le sanzioni economiche.
IOTA
È una moneta pensata per la internet of things, che dovrebbe consentire a tutti gli oggetti connessi alla rete di eseguire transazioni economiche tra di loro, in maniera automatica ed estremamente rapida. Considerando che nei prossimi anni saremo circondati da decine di miliardi di smart-oggetti, le potenzialità di IOTA sul lungo termine sono estremamente interessanti (ma tutte ancora da dimostrare).
Cardano
È un’altra piattaforma basata sugli smart contracts, che si fa però vanto di nascere all’interno della comunità scientifica e di utilizzare un approccio accademico. Al di là di questo aspetto, la caratteristica principale di Cardano è l’algoritmo Ouroboros, che dovrebbe eliminare i classici problemi della blockchain in termini di consumo energetico e scalabilità (ma senza rinunciare alla sicurezza). Per continuare a crescere, il team di Cardano dovrà rispettare l’ambiziosa tabella di marcia da poco presentata, che prevede anche di disseminare tutto il Giappone di bancomat per la sua criptovaluta.
Stellar
Come Ripple, anche Stellar vuole diventare una piattaforma per i trasferimenti transnazionali di valute tradizionali; rendendoli più rapidi, economici ed efficienti. A differenza della più nota controparte, che punta a lavorare con i colossi bancari, Stellar potrebbe diventare il sistema utilizzato dalle persone comuni per inviare denaro oltreconfine. La recente partnership con IBM ha sicuramente conferito a Stellar una patente di legittimità.
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