Salve a tutti amici di hive. Oggi voglio parlarvi di qualcosa di diverso rispetto ai soliti post. Credo che fare blog sia anche condividere altro oltre che ai post inerenti al campo dei giochi play to earn di cui siamo tanto appassionati. Non è la prima volta infatti che mi cimento nella stesura di articoli inerenti a esperienze di vario genere della vita reale. Per questo motivo ho deciso di parlarvi dell'esperienza del Teatro che ho fatto ieri sera. Sono appunto andato a Teatro, qui a Napoli, a vedere uno spettacolo.
Il teatro si trova a Piazza Municipio, a Napoli. Sto parlando del Mercadante. Un teatro che visto da fuori lascia poco spazio all'immaginazione, nel senso che come ho sentito dire da qualcuno seduto vicino a me ieri sera. Ma quando entri dentro sei costretto a rimangiarti tutti i tuoi pensieri e a rivalutare tutto ciò che pensavi. Un teatro davvero davvero bello. Ho scattato qualche foto prima di andarmene, davvero bello.
Lo spettacolo che è andato in scena si chiama "Pupo di Zucchero" ed è messo in scena da Emma Dante. La regista, molto famosa nell'ambiente, ha fatto davvero un capolavoro. Ma ci tornerò in seguito.
Pupo di Zucchero è liberamente tratto da "Lo cunto de li cunti", una raccolta di Novelle ambientate a Napoli nel '600 , di Gianbattista Basile.
Uno spettacolo, quello messo in scena da Emma Dante, davvero incredibile. Tempi giusti, rotazione di scena clamorosa. Tutto funziona per il meglio. Gli attori sono davvero assurdi. Ho visto una decina di rappresentazioni teatrali nella mia vita, ma questo mi ha lasciato davvero senza parole sia per come è inscenato sia per la grandezza degli attori nel saper interpretare il ruolo. Canti, balli, recitazione, colpi di scena. Assurdo.
La storia parla di un vecchio che nella notte dei morti, il due novembre, invita a casa propria le anime dei defunti della famiglia. Il tutto si basa sulla preparazione di un Pupo di zucchero, che nella tradizione del sud italia dell'epoca doveva rappresentare appunto un dono per le anime nella notte dei morti. Esisteva tale credenza per cui appunto si dovessero offrire dolciumi e leccornie per dare sollievo alle anime e nello stesso tempo per ricambiare il dono che esse facevano ai bambini ( si diceva portassero doni).
La storia inizia con questo anziano con alle spalle le anime delle 3 sorelle morte, subito inizia a raccontare la storia della vita della famiglia e di come tutti andarono incontro alla morte sciaguratamente. Molto toccante in vari passaggi, le tre sorelle morirono di tifo. Siccome esse stavano sempre insieme non ebbero scampo al contagio. Il padre si innamorò della madre in Francia, in quanto marinaio. Un giorno salpò da Napoli e non fece più ritorno. Toccante anche la rappresentazione della madre che per trovare sollievo dalla partenza de marito, si prese cura di un trovatello nero trovato appunto al porto portandolo con se in casa e accogliendolo in famiglia. La storia si intreccia poi con altri personaggi interpretati davvero in modo assurdo. La storia più toccante per me è stata quella della zia, vittima di violenza domestica in un rapporto di amore/odio che sfociava nelle botte. Botte che poi l'hanno uccisa. Davvero un capolavoro.
La storia si chiude con la rappresentazione delle anime che appendono i loro corpi su una cancellata che rappresenterebbe un cimitero, molto ma molto emozionante.
Sono rimasto davvero esterrefatto dalla potenza espressiva di Emma Dante. Ha davvero messo in scena un capolavoro. Non ho voluto raccontare tutto perchè magari a qualcuno di voi potrebbe venire in mente di andare a vedere lo spettacolo, che ripeto ancora una volta MERITA, e pure tanto.
In questa prima foto il particolare della scenografia finale. Sono dei pupi quindi credo siano stati realizzati in Sicilia, visto che Emma Dante è siciliana. La scena finale è di una potenza inaudita dal punto di vista emozionale.
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Questo invece l'interno del teatro con tutta la sua potenza. Io ero in Platea, ma in passato sono riuscito anche ad accedere ai palchi in una posizione direi molto buona. Ieri sera era tutto esaurito, siccome era l'ultimo spettacolo che la compagnia metteva in scena al Mercadante. Ho preso dei posti centralissimi, anche un pò a culo ahahah
Qui invece una bella foto frontale. Ho aspettato fino all'ultimo secondo per poter scattare qualche foto, anche se il personale di Sala mi ha detto qualche volta che era ora di lasciare il teatro. Io la foto la faccio, tanto qualche altra persona ci sta ancora. Mi sento autorizzato ahahah
Che dire amici, spero che questo post sia di vostro gradimento, fatemi sapere nei commenti se anche voi siete mai stati a teatro o se magari ci andate regolarmente. E perchè no, se avete visto il mio stesso spettacolo, magari potremmo confrontarci ahah