““Chi è orgoglioso di dare al pubblico ciò che crede esso voglia sta creando le basi per una richiesta fittizia di standard bassi, che in futuro sarà in grado di assolvere”
di John Reith, primo direttore generale della BBC.
ITASTEM si è posto un obiettivo, che è quello di riassumere gli autori Italiani che hanno scritto post scientifici durante la settimana, e di premiare quelli ritenuti più meritevoli. Lo scopo è di essere una finestra sulla comunità e punto di riferimento per tutti quelli che ci seguono. Una premessa è d’obbligo, un post scientifico richiede sicuramente più tempo, un gran lavoro nel ricercare le fonti e una buona formattazione, ma come spesso accade, la qualità alla lunga paga.
“Guarda questa immagine e dimmi cosa vedi”. L’enigmatica frase che si vede spesso pronunciare in alcuni film, ora non avrà più segreti. Si tratta del test di Rorschach, che @steempsych ci spiega nel suo interessantissimo post. Scopriremo che dietro questi “schizzi” si nasconde in realtà quasi una “magia”, che collega il nostro subconscio alla realtà. Ecco che quindi se vediamo un alligatore in una certa immagine abbiamo un tratto di personalità incline alla violenza (!) o se riconosciamo poche fogure in un'altra siamo poco inclini alle relazioni interpersonali (!). Il realtà è molto interessante soprattutto perchè, più che dirci qualcosa di nuovo su noi stessi, può fornirci alcune inaspettate conferme. In un post pubblicato successivamente, @steempsych illustra anche nel dettaglio le tavole con i significati! Da non perdere nessuno dei due!.
Un argomento controverso come quello dell’aborto potrebbe riempire giornate di discussioni ( lo fa, soprattutto nelle sedi appropriate). Tuttavia, mentre i dibattiti sull’aborto nell’uomo sono in corso da decenni, il taglio che ci offre @spaghettiscience è qualcosa di più curioso. Esiste l’aborto nel regno animale? Gli animali non hanno problemi etici di sorta: il loro obiettivo e sopravvivere. E l’aborto, in modi molto affascinanti, viene “praticato” anche da loro. Volete sapere come? Cliccate sul post in alto!
Prendere il sole piace a tutti, diciamoci la verità. Ci si rilassa magari raffreddati dalla brezza marina e ci si dimentica totalmente che il sole...scotta. Talvolta si sottovalutano i rischi a cui la nostra pelle è esposta durante una bella giornata di sole, anche solo per fare una lunga passeggiata. In questo post, @cryptoitaly ci descrive come i raggi UV ci danneggiano (e ci aiutano), come proteggersi da scottature, come usare le creme protettive e cosa fare quando ci ustioniamo o ci rendiamo conto che qualcuno può aver subito un colpo di calore. Una piccola guida per stare più sereni durante le nostre vacanze!
Editoriale: Stupidi e Felici o Intelligenti ed Arroganti?
Più si va avanti, e più le cose peggiorano. Almeno in Italia. Sopratutto in Italia. Siamo il paese della contraddizione: ricchissimo di cultura, la culla delle civiltà da sempre eppure estremamente povero, frivolo. Italiani stupidi? Generalizzare, ovviamente, è sbagliato e le cose andrebbero esaminate in maniera più approfondita prima di sparare a zero. Di sicuro, come suggerisce anche @gianluccio, i social hanno reso molto più facile la “stupidizzazione” del nostro popolo. Ma il problema sono davvero i social? Perchè si è più stupidi su internet? Una delle tante sfaccettature del problema, a mio avviso,si potrebbe definire “massificazione”. L’intelligenza, la crescita personale e collettiva, nasce dal confronto. La ricerca ad esempio, progredisce grazie allo scienziato A che dice una cosa, B che replica con un’altra e C che trae le somme con una nuova proposta. *Confronto.* La più alta espressione di intelligenza, di maturità intellettuale. Chi è aperto alla discussione, porta la sua idea e la mette in gioco, sapendo e anzi, volendo, che questa sia cambiata in qualcosa di meglio. Quando non c’è confronto, si diventa stupidi, perchè A propone l’idea e tutto l’alfabeto segue a ruota quella idea, anche se totalmente sbagliata o poco conveniente. Questo è ciò che accade sui social, dove non è il contenuto che è importante, ma il *trend* del momento dettato da persone “influenti” che come unico merito hanno avuto quello di saper sfruttare l’attimo di gloria che gli è stato concesso. E si spiega quindi l’indignazione per un evento catastrofico particolare, se va di moda, mentre per quello successivo è tutto normale. Il *gruppo* è forte e l’evoluzione della società lo dimostra. L’uomo da solitario per sopravvivere si è unito in comunità. Tuttavia, nel “branco” si azzera la capacità di confrontarsi, di crescere, perché si segue il “leader”. Il problema è che questa figura non è sempre è saggia, soprattutto nei tempi che corrono. La persona intelligente sa cos'è giusto e sbagliato, e quindi impone sulla massa il suo pensiero. Diventa arrogante. Viene vista come il nemico. Passa automaticamente dalla parte del torto, perché non si confronta più e non accetta il confronto. Diventa..stupida. Quanti di voi si accapigliano sui social per far prevalere il proprio punto di pensiero? Tanti. Quanto hanno le competenze e conoscenze necessarie per esprimere un parere oggettivo su una determinata situazione? Pochi. Quanti sanno accettare a sua volte di essere criticati? Ancora meno. Viviamo quindi in una società dove lo stupido è tutelato dalla massa, dal numero, mentre la persona intelligente, incapace di far fronte ai numeri, si impone su tutti, spesso sbagliando totalmente approccio. Senza il confronto inoltre si perdono due cose essenziali per l’individuo intelligente: la capacità di criticare e quella di accettare le critiche. Pertanto si inizia a non pensare con la propria testa, ma ad accettare passivamente tutto ciò che gli si viene imposto. Prendete ad esempio la televisione italiana: sono scomparsi i programmi per bambini, relegati all’on demand, sono scomparsi i programmi di divulgazione scientifica ed intanto i palinsesti si sono riempiti di soap, varietà o trash. È per questo motivo che da noi si parla sempre di calcio, del grande fratello, di politica: tutti argomenti facilmente accessibili a tutti, dove ci viene persino detto cosa dire dai media. Basta solo scegliere la propria posizione. Mentre @gianluccio rimane sconfortato dal fatto che ormai non si può più fare nulla in merito, io penso che nel mondo abbiamo tanti esempi eccellenti da cui prendere spunto. La scuola dovrebbe essere il primo strumento di sviluppo critico dei giovani ed a seguire, i media dovrebbero essere utilizzati a scopo informativo-divulgativo. Cosa ne pensate voi?