La legge, attualmente non solo tutela il brevetto e il diritto d'autore, ma tutela anche la commercializzazione.
Ad esempio se io ho i diritti di un libro, posso decidere di NON stamparlo e NON metterlo online e impedire a chiunque di farlo (diritto di commercializzazione) anche se chi vuole farlo è disposto a pagarmi i diritti d'autore.
Questa è un'assurdità che fa sì che tutti si sentano legittimati a diffondere ed utilizzare qualunque cosa, perché si sono mischiate due cose ben diverse.
Chiunque, a mio parere, può fare una sua versione di quel libro e commercializzarla come meglio crede, a patto che paghi i diritti all'autore.
Ma lo stesso vale per una medicina, per un brevetto etc.
Una vera assurdità.
Questa assurdità genera, ad esempio, la pratica delle grandi aziende di comprare i brevetti di qualunque tipo che possono mettersi in competizione con un loro prodotto e, semplicemente, chiudere il brevetto in un cassetto, rallentando il più possibile il progresso.
Quando sono soddisfatti dei guadagni avuti con una tecnologia che sarebbe stata resa obsoleta da un brevetto che hanno comprato, lo tirano fuori dal cassetto e lo usano.
Per quanto riguarda libri, musica e film questa tecnica viene usata spesso come un metodo di censura, c'è un libro che non ti piace, ne compri i diritti e non lo pubblichi e nessun altro può farlo, fino a che non scadono i diritti d'autore.
RE: Against privacy [IT-EN]