Il mercato delle criptomonete sta testando nuovi minimi relativi. Ma da cosa può essere causata questa debacle?
Sulla stampa e sui siti specializzati vengono fatte alcune ipotesi per spiegare il fenomeno. Tra queste, le più plausibili sono:
Se guardiamo nel complesso l'insieme di queste notizie abbiamo la sensazione che siamo di fronte ad un attacco globale portato avanti dagli esponenti delle istituzioni dell'economia e della finanza tradizionale contro la nascende industria delle criptomonete. Ma quale potrebbe essere il loro obbiettivo?
Secondo la mia visione l'obbiettivo non può essere che quello di deprimere i corsi delle criptomonete al fine che mani forti (coloro che detengono ingenti capitali e fanno parte dell'Establishment economico e finanziario mondiale) possano farne incetta. In primo luogo il bitcoin ma anche quelle criptovalute considerate più promettenti.
L'acquisto - a prezzi scontati - di queste monete consentirebbe ai possessori di poter manipolare (e dunque controllare) questo mercato nascente. L'obiezione che potrebbe essere fatta al mio ragionamento è quella secondo la quale le istituzioni finanziarie e i grandi capitalisti potrebbero sinceramente avere sfiducia in queste monete senza alcun intento manipolatorio.
La mia risposta è semplice. Se così realmente fosse non si spiegherebbero gli enormi investimenti finaziari che sono stati fatti in questi ultimi due anni nell'industria delle criptomonete. Se realmente avessero sfiducia perchè mai i capitalisti investirebbero miliardi di dollari?
E' abbastanza evidente che tra le loro parole e i loro comportamenti ci sia un gap spiegabile solo con la volontà di creare il panico e convincere i pesci piccoli a vendere.
(La foto usata per illustrare il pezzo è mia).