Matera...una città di pietra e luce...

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Pietra e luce sono i due elementi che bastano per capire la bellezza di questa antica città, nel lontano passato ecologica è sostenibile, centro nevralgico della produzione della lana decaduta dopo la rivoluzione industriale, abbandonata è ridotta ai minimi termini, vergogna nazionale per alcuni anni.
Un luogo in bianco e nero, con pastori poverissimi, animali in casa usati un po' come termosifoni, cristallizzata in un immaginario statico e poi, lentamente a partire da metà degli anni 90 risorta. Ora è decisamente colorata alla moda vuoi per una questione di ristrutturazione dei Sassi vuoi per il design, vuoi la movida, vuoi perché Matera è patrimonio dell'umanità dell'Unesco e perché è stata capitale della cultura nel 2019.

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Quindi lasciate guide depliant, solo bagaglio leggero e scarpe comode e cominciate dalla pietra cioè, prima di sollevare lo sguardo al cielo guardate per terra. gesto necessario per capire le caratteristiche fondamentali, diciamo così di base che rendono unica e appunto tecnologica questa città . Matera è povera d'acqua niente Laghi e fiumi nelle vicinanze Allora come ha fatto a crescere e svilupparsi per millenni a partire appunto dall'età del bronzo?
La risposta è proprio nella pietra, osservandola capirete che è calcarea ed è stata scavata dall'acqua piovana. I nostri progenitori con strumenti essenziali hanno imitato quelle incisioni quelle conche naturali e hanno prodotto è disegnato un incredibile rete di canali e grondaie e conche per convogliare ed utilizzare anche la più remota goccia di acqua. Se seguite tutte le incisioni se riuscite a cogliere il movimento di piccolissimi rigagnoli d'acqua che scendono a Valle vi renderete conto che la città è un insieme di minuscoli affluenti che nell'insieme raccolgono tonnellate d'acqua quindi un fiume per dirottarla poi nelle grotte , dove l'acqua poteva essere conservata al fresco.

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Questo ci segna che le pietre non sono sterili basta saperle usare , e i nostri progenitori hanno imparato è presto, basta osservare la tecnica di conservazione delle acque . Le grotte potevano contenere molti litri d'acqua e spesso c'erano più cisterne una sopra l'altra così per percolazione l'acqua scendeva e si purificava.

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