IL "Cristo di San Giovanni della croce"

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E' questo, forse più spettacolare dei dipinti religiosi di Dalì e uno dei suoi più famosi in assoluto. L'originalità dello scorcio Ardito in una indubbia abilità Nella tecnica esecutiva, lo hanno reso popolare tra Il grande pubblico, tanto da essere fatto oggetto di un gesto vandalico da parte di un fanatico che, negli anni 50 danneggio la tele in modo non grave. Dalì Dice di essersi ispirato a un disegno del mistico spagnolo San Giovanni della Croce, conservato nel monastero dell'incarnazione a Avila,e a un'immagine che diceva di aver veduto durante un sogno di un cerchio contenuto in un triangolo. Questa figura nella quale egli crede di riconoscere niente meno che il nucleo dell'atomo, era schematicamente simile al disegno veduto a Davi la, così che l'artista ha deciso di utilizzarla nella composizione di questo dipinto.
Un aspetto originale dell'invenzione è la mancanza sul Cristo dei simboli tradizionali della passione, come la corona di spine e chiodi nelle mani e nei piedi. Dalì giustificava queste omissioni con la volontà di dipingere "Cristo bello come un Dio quale gli era veramente". Il fascino del quadro deriva in parte dall'effetto drammatico creato del Forte Chiaroscuro in parte del bel paesaggio di Port Lligat ispirato pare un disegno di Velasquez punto come modello per il Cristo Da lì si servì del attore americano Russ Saunders famosa controfigura di Hollywood.

IL "Cristo di San Giovanni della croce" | Ecency